Chiusura pesantissima della Borsa di Milano, con il Ftse Mib che ha terminato a -5,17% (22.547 punti), “bruciando” 39 miliardi e con nessuna azione in rialzo nel listino principale e i bancari in caduta libera: Bper Banca -12,92%, Banco Bpm -12,05% e Finecobank -9,47%.
L’All Share perde il 5,07% a 24.680 punti. Più limitate le perdite del Ftse Italia Growth (-2,11% a 9.657 punti).

Venerdì nero per le Borse europee come a Wall Street. L’indice paneuropeo Stoxx 600 ha perso il 2,7% mandando in fumo più di 265 miliardi di euro di capitalizzazione in una seduta. Francoforte ha ceduto il 3,13% e Parigi il 2,83%. A influenzare i listini è stata l’inflazione americana, schizzata a un livello che non vedeva da 40 anni.

Deciso ribasso per il prezzo del petrolio: il contratto con consegna ad agosto sul Brent scivola del 2,4% a 120,13 dollari al barile e quello scadenza luglio sul Wti del 2,39% a 118,61 dollari al barile.

Sul fronte dei cambi, in calo l’euro che passa di mano a 1,0518 dollari (1,0632 questa mattina e 1,0658 di ieri sera). L’euro yen scende a 141,176 (-1,08%).

Lo spread aumenta a 225 punti base (+3,90%), con il rendimento che sale a 3,74%.

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