Dopo un 2021 chiuso positivamente (+1,1%), prosegue la tenuta dell’artigianato ligure anche in questo primo trimestre del 2022. Secondo gli ultimi dati forniti dal sistema Unioncamere-Infocamere, elaborati dall’Osservatorio Confartigianato, al 31 marzo 2022 nella nostra regione si contano 42.924 micro e piccole imprese artigiane registrate, frutto di 1.136 nuove iscrizioni nel trimestre e 1.108 cessazioni non d’ufficio. L’andamento risulta dunque lievemente positivo dello 0,06%, con un saldo positivo di 28 unità, un dato che assume maggior valenza se confrontato al -0,19% con cui si era chiuso il primo trimestre di un anno fa.

Negativo invece l’andamento nazionale: nel trimestre gennaio-marzo 2022 l’artigianato italiano ha perso 931 microimprese (29.198 aperture e 30.129 chiusure d’attività). Il calo è dello 0,07%, su un totale di circa 1 milione e 284 mila microimprese. Risulta comunque in miglioramento rispetto al -0,23% registrato nello stesso periodo del 2021.

A livello territoriale, cinque regioni registrano un tasso di crescita positivo delle imprese artigiane nel I trimestre 2022 cioè Trentino-Alto Adige (+0,40%), Lazio (+0,17%), Lombardia (+0,16%), Friuli-Venezia Giulia (+0,12%) e Liguria (+0,06%) mentre gli andamenti negativi più marcati sono quelli di Molise (-0,85%), Valle d’Aosta (-0,76%) e Marche (-0,56%). Per sette regioni la performance dell’artigianato è migliore di quella del totale imprese: Trentino-Alto Adige, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte.

Tornando in Liguria, per quello che riguarda i principali settori di attività artigiani, tengono duro le costruzioni che, in questo primo trimestre dell’anno, acquisiscono 122 nuove microimprese (713 aperture e 591 chiusure su 20.924 microimprese registrate), +0,58%. Il manifatturiero perde invece 45 realtà artigiane: 163 chiusure contro 118 aperture su un totale di 6.820 realtà registrate (-0,66%).

Il commento

 

«Una sostanziale tenuta dell’artigianato, frutto anche degli interventi messi in campo insieme a Regione con la “cassa artigiana” – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – Resta comunque alta l’attenzione sulle ripercussioni della situazione geopolitica attuale, in particolare sulle difficoltà legate ad approvvigionamenti e rincari di materie prime ed energia, che hanno iniziato a gravare sulle attività produttive già nell’ultima parte dello scorso anno».

Le province: Genova chiude il primo trimestre quasi invariata (-0,05%), un andamento frutto di 549 chiusure e 538 aperture di attività (11 unità in meno sulle 22.328 microimprese totali). Il trend risulta in lieve miglioramento rispetto a quello registrato nello stesso periodo del 2021 (-0,10%). Nel dettaglio dei settori, si contano 46 nuove realtà nelle costruzioni (299 chiusure e 345 aperture) su un totale di 10.771 microimprese artigiane registrate (+0,4%), mentre il saldo è negativo di 28 unità artigiane nel manifatturiero (81 chiusure contro 53 aperture, -0,77%). Nel complesso il settore conta 3.601 realtà registrate.

Cresce l’artigianato a Savona: su 8.416 microimprese registrate, 230 hanno aperto e 209 hanno chiuso i battenti, per un saldo di 21 imprese in più e un tasso di crescita dello 0,24% (in miglioramento rispetto al -0,57% del primo trimestre 2021). Il settore edile acquisisce 45 nuove realtà artigiane, frutto di 151 nuove iscrizioni e 106 chiusure, il trend è positivo dell’1%. Il manifatturiero artigiano savonese perde invece 15 realtà (18 aperture contro 33 chiusure, 1.307 micro e piccole imprese registrate totali in provincia): il tasso è negativo dell’1,1%.

Trimestre positivo a Imperia: al 31 marzo si contano 7.072 microimprese registrate, 222 le nuove iscrizioni e 185 cessazioni (+37 realtà), per un trend positivo dello 0,5% (migliora rispetto al -0,03% del 2021). In particolare, 34 nuove imprese nelle costruzioni, frutto di 136 iscrizioni e 102 chiusure su un totale di 3.834 microimprese: -0,88%. Si contano invece 3 imprese in meno nel manifatturiero (28 chiusure, 25 aperture su un totale di 961 microimprese registrate), -0,3%.

La Spezia è l’unica provincia ligure a registrare un trend in peggioramento rispetto al primo trimestre del 2021, quando si registrava un -0,19%: nel complesso l’artigianato si riduce dello 0,36%: sulle 5.108 microimprese registrate totali, si contano 146 nuove aperture nel trimestre e 165 chiusure (19 imprese in meno). Saldo negativo di 3 unità imprenditoriali artigiane nelle costruzioni: 81 aperture, 84 chiusure su 2.121 microimprese totali (-0,14%). Cresce di una microimpresa il manifatturiero provinciale: 22 aperture e 21 chiusure su un totale di 951 realtà artigiane registrate nel settore (+0,1%).

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