«La città ha visto cinque anni di lavoro e vuole che si continui così, ai cittadini interessano quelli che fanno, non quelli che parlano. Continueremo a lavorare per avere una città dove ciascuno possa raggiungere il proprio obiettivo. Il nuovo trasporto pubblico, la nuova diga e il Terzo Valico saranno un’iniezione di posti di lavoro e di fiducia nel futuro. Io sarò il sindaco di tutti, come è dovere di ogni sindaco». Così il sindaco uscente di Genova, Marco Bucci, ha commentato la sua riconferma. Lo spoglio è ancora in corso ma con oltre la metà delle sezioni scrutinate  le proiezioni sono ormai affidabili e indicano dicono Bucci al 54% dei voti, mentre il candidato del centrosinistra Ariel Dello Strologo sarebbe intorno al il 39%.

Lo stesso Dello Strologo ha già chiamato Bucci, «per fargli i complimenti per la vittoria e augurargli di fare il meglio per la città» ed è poi andato a salutarlo a Palazzo Tursi, dove Bucci era attorniato da giornalisti e militanti della sua coalizione

«Ariel mi ha telefonato – ha dichiarato Bucci alla stampa – è stato molto generoso, mi ha detto che farà un’opposizione seria e costruttiva, e mi fa molto piacere perché in questi cinque anni ho avuto una opposizione strumentale. Le parole di Ariel sono una bella cosa per il futuro. Vedremo insieme le loro idee, è molto importante. Invece mi è dispiaciuto che dei leader siano venuti a Genova e abbiano lanciato messaggi non corretti, e il fatto che un importante partito abbia votato contro il Decreto Genova»

Quanto alle liste civiche che fanno capo a lui, “Bucci sindaco” e “Genova Domani”, «hanno avuto un grande successo, mi dicono, ma non ho ancora i dati definitivi. Vuol dire che i cittadini genovesi hanno apprezzato le persone che si sono candidate, del resto le liste civiche servono proprio a questo, a candidare persone che la gente conoscere e apprezzare».

Che cosa è mancato in questi cinque anni di amministrazione? «Nella lotta alla burocrazia abbiamo fatto molto ma c’è ancora tanto da fare. Un altro settore dove dobbiamo fare meglio è la manutenzione della città: alcune parti sono migliorate, altre non sono migliorate affatto. Nei prossimi cinque anni investiremo un miliardo nella manutenzione».

Anche a Genova l’astensione dal voto è stata alta, ha votato soltanto il 44,14% degli aventi diritto. «L’astensione – ha commentato il sindaco – è da contrastare e faremo del nostro meglio per farla diminuire ma non stracciamoci le vesti e non scandalizziamoci, negli Usa sono al 45% circa da anni»

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