L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha presentato le nuove disposizioni per i lavori di refitting su unità da diporto estere.

Le attività di manutenzione, riparazione, revisione e messa a punto potranno essere realizzate su scafi extra Ue in regime di ammissione temporanea, garantendo un’importante semplificazione e l’esclusione dell’obbligo delle suddette garanzie. Su richiesta di Confindustria Nautica, l’Agenzia delle dogane e dei Monopoli si è attivata con l’Agenzia delle Entrate per ottenere un parere che, applicando la normativa europea, riconosce l’esenzione iva per le lavorazioni semplici su navi non comunitarie.

I lavori di trasformazione della struttura o dell’impiego dell’unità o che comportino considerevoli aumenti di valore della stessa rimarranno invece ricompresi nel regime del “perfezionamento attivo“. Tuttavia, in questo caso, sarà possibile una riduzione del valore delle garanzie del 30 o del 50% secondo le caratteristiche del soggetto richiedente o potenzialmente fino al 100% in caso di soggetto Aeo.

«Il provvedimento ci aiuterà a ridurre il gap di competitività con i competitor europei che si affacciano sul Mediterraneo – commenta il presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi – sono particolarmente orgoglioso che l’Agenzia delle dogane e dei Monopoli abbia scelto il nostro settore per l’applicazione sperimentale delle nuove procedure che potranno poi essere estese anche ad altri settori industriali. Ringrazio il direttore generale dell’Agenzia delle dogane e dei Monopoli Marcello Minenna e tutto il suo staff per il lavoro di confronto con Confindustria Nautica».

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