Iter, il progetto internazionale che si propone di realizzare un reattore a fusione nucleare di tipo sperimentale, ha raggiunto ieri un importante traguardo nel suo assemblaggio della macchina, poiché la prima sottosezione della camera al plasma Iter è stata spostata con successo dalle attrezzature e calata nella sua destinazione finale.

L’operazione, unica nel suo genere, è stata spettacolare per molti versi.

Il peso totale del componente più le attrezzature necessarie al sollevamento era di 1.380 tonnellate, poco lontano dalla capacità di sollevamento nominale della gru a doppio ponte presente nell’Iter Assembly Hall (1.500 tonnellate). Le attrezzature necessarie per il sollevamento, sommate al carico già elevato, permetteva agli operatori della gru un margine di soli 20 cm dal muro di cemento che delimita il pozzo di assemblaggio della macchina. Sono state raggiunte tolleranze di livello millimetrico nel posizionamento di un componente alto come un edificio di sei piani e del peso equivalente a quattro Boeing 747 a pieno carico.

«Questo primo traguardo nell’assemblaggio del Tokamak segna una nuova tappa nell’impegno di Ansaldo Nucleare a sostegno del progetto Iter e, più in generale, nella creazione di competenze industriali a 360 gradi, dall’ingegneria alle costruzioni, per rendere lo sfruttamento del nucleare da fusione un’opzione concreta per il futuro dell’energia» ha dichiarato Roberto Adinolfi, presidente (e amministratore delegato ad interim) di Ansaldo Nucleare.

Il “pezzo” della macchina Iter calato oggi rappresenta un nono della camera plasma toroidale. È un insieme formato da un settore di una camera da vuoto a 40° dotata di schermi termici rivestiti in argento e due elettromagneti superconduttori verticali a forma di D denominati bobine di campo toroidali. Altri otto insiemi simili formeranno la camera completa e la sovrastruttura della bobina di campo toroidale circostante. La creazione dell’insieme è stata realizzata con attrezzature specializzate nell’Iter Assembly Hall tra marzo e dicembre 2021. I componenti sono stati prima sollevati in verticale su una culla di “ribaltamento” appositamente adattata, poi trasferiti su un’attrezzatura verticale in grado di attraccare il settore del vacuum vessel al suo centro, ruotando sulle sue ali gli altri componenti.

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