I Tempi dell’Architettura. Dialoghi tra ricerca, cultura e professione è l’intenso programma di convegni e incontri proposto dall’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Genova (Oage) in collaborazione con Fondazione Ordine Architetti PPC di Genova (Foage) e Dipartimento Architettura Design dell’Università di Genova (UniGe Dad) in occasione della Genova BeDesign Week e che dal 18 al 22 maggio 2022 animerà gli spazi di Santa Maria di Castello.

«Abbiamo ritenuto importante partecipare attivamente a questa edizione della Genova BeDesign Week 2022, al fianco del Dide – Distretto del Design Genova − precisa Francesca Salvarani, segretaria dell’Ordine Architetti PPC di Genova − proponendo iniziative culturali connesse al tema del ‘tempo’, protagonista di quest’anno, per sottolineare la volontà dell’Ordine e della Fondazione di portare avanti progetti di collaborazione già intrapresi con gli altri Enti coinvolti, soprattutto Comune di Genova e Università, e con la città stessa. Sarà un programma intenso, curioso, e multidisciplinare, che rappresenta solo alcune delle sfaccettature della nostra professione, e che ci auguriamo contribuisca a far conoscere il mondo degli architetti alla nostra città e ai visitatori della Design Week».

A questo proposito, la Loggia Superiore di Santa Maria di Castello accoglierà dal 18 al 20 maggio, quattro convegni incentrati sui temi della demolizione e della partecipazione attiva della popolazione nei processi di trasformazione della città, del territorio e della rigenerazione. Un’occasione per raccontare la presenza dell’Ordine al Tavolo di partecipazione per il percorso di accompagnamento sociale del Quartiere Diamante a Begato che ha permesso ai vari soggetti coinvolti di condividere un programma con la cittadinanza, per stimolarne il senso di appartenenza a quel luogo, generando una collettività inclusiva.

Si partirà il 18 maggio, alle 18, con “I demoni della demolizione. Tecniche, estetiche ed esodi“, un ciclo di convegni, che proseguirà il 19 e 20 maggio, organizzato dalla Commissione Urbanistica e Paesaggio di Oage in collaborazione con l’Unità di ricerca Prin “Sylva” dell’Università degli Studi di Genova e il Dipartimento Architettura e Design. Il ciclo si inserisce in un ampio dibattito riguardo alla sorte e all’abbattimento di grandi unità abitative. La demolizione è un passaggio fondamentale nella riscrittura dello spazio urbano e deve essere considerata uno strumento attivo per trasformare positivamente, creando spazio per la città nuova, senza prescin­dere dagli esodi degli abitanti che inevitabilmente conseguono all’abbattimento di unità abitative.

L’analisi degli aspetti sociali e del processo partecipativo alla demolizione della Diga di Begato saranno affrontati giovedì 19 maggio, alle ore 17, nel talk “Il tempo prima e dopo la demolizione” a cura della Fondazione Architetti Ppc di Genova. Un’occasione per raccontare l’esperienza ancora in corso dei Tavoli di confronto sulla rigenerazione urbana del quartiere Diamante e per annunciare a breve l’avvio di corsi di approfondimento per illustrare i possibili percorsi di formazione per le figure professionali richieste nel gestire la partecipazione attiva.

Così come il tempo segna le nostre vite, anche la luce è un elemento fondamentale per raccontare e valorizzare uno spazio architettonico. Due i convegni, sempre a Santa Maria di Castello, a cura della Commissione Conservazione e Beni Culturali, che il 19 e 20 maggio illustreranno gli aspetti utili per approcciare in modo corretto la grammatica della luce, valorizzando in modo inedito la plasticità dello spazio architettonico. Il potere della luce andrà in scena con il suggestivo video mapping, un’interazione artistica non invasiva ma in stretto dialogo con la superfice di proiezione, che animerà Piazza Valoria e anche grazie all’istallazione illuminotecnica realizzata da Erco nella Loggia di Santa Maria di Castello affrescata da Giusto da Ravensburg.

Venerdì 20 maggio, alle 15, l’incontro “Cultura per l’accessibilità, tempo per il caffè e idee oltre la norma“, a cura della Commissione Pari Opportunità, accoglierà il dialogo tra Valia Galdi e Deborah Bruno sulle molteplici declinazioni dell’accessibilità degli spazi culturali. Si parlerà sia del tempo della fruizione, una variabile soggettiva che deve essere tenuta in considerazione dai progettisti nel disegnare gli spazi, sia della trasformazione che il tempo spesso attua sui beni, modificandone la fruibilità e di cui occorre garantirne la massima inclusività. L’incontro sarà un’anticipazione del convegno “Oltre la norma” che si svolgerà in autunno per approfondire questo importante aspetto.

Sabato 21 maggio, alle ore 17, la Loggia ospiterà le considerazioni su Contemporaneamente, la campagna di sensibilizzazione all’inclusività, sempre a cura della Commissione PO, per sottolineare la necessità di una progettualità consapevole e focalizzata a creare spazi pubblici e privati di qualità, in grado di garantire il benessere degli individui. A seguire, la premiazione del concorso video sul tema dell’inclusività a cura dell’Ordine degli Architetti PPC e l’aperitivo nell’Aranceto. Dal 18 al 22 maggio i video vincitori e una selezione ritenuta meritevole, saranno proiettati in loop alle Cisterne di Santa Maria di Castello.

Con l’intento di valorizzare la professione dell’architetto e dialogare con un pubblico eterogeneo, per tutto il periodo l’Antiloggia di Santa Maria di Castello ospiterà un’installazione ironica e giocosa a cura della Commissione Comunicazione di Oage. “L’architetto chi è, cosa fa?” Un’unica domanda per sondare come sia percepita la figura dell’architetto nell’immaginario collettivo e per stimolare, chi passa, a dedicare un minuto del proprio Tempo nel rispondere.

Questa edizione della Genova BeDesign Week sarà l’occasione per presentare un programma corale di qualità, complice il lavoro di squadra tra i vari soggetti istituzionali coinvolti e, soprattutto grazie all’apporto delle varie professionalità messe in campo.

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