Sono circa 100 i giurati che hanno avuto il compito di giudicare le migliori partecipazioni italiane ed estere a questa XII edizione di Euroflora. Le giurie, composte da personalità autorevoli provenienti da diversi ambiti dell’universo florovivaistico, hanno dovuto scegliere non soltanto gli allestimenti più belli – come è ovvio – ma anche i più “resistenti”, quelli più originali attraverso una serie di criteri stabiliti come è tradizione delle grandi floralies internazionali.

Un’anticipazione delle premiazioni è prevista venerdì 6 maggio alle ore 15 come conclusione del convegno “Le professioni del paesaggio per la transizione ecologica – Riconoscimento delle competenze per la qualità del progetto”: a essere premiato sarà il vincitore del Concorso Micropaesaggi.

La premiazione generale dei concorsi dell’edizione 2022 di Euroflora è in programma domenica 8 maggio, giornata conclusiva di Euroflora, alle ore 16, nel prato di villa Gropallo.

Ben 257 sono i concorsi e di diverse tipologie. I concorsi d’onore erano dedicati in particolare ai Paesi esteri e alle esposizioni collettive e sono state giudicate le presentazioni d’insieme. Gli estetici hanno premiato la bellezza, l’originalità e l’artistica presentazione delle piante esposte. I concorsi tecnici si sono concentrati sull’alta qualità, la robustezza e le novità di fioriture, arbusti e alberi in esposizione. Un concorso ad hoc valuterà poi – alla conclusione di Euroflora – le presentazioni meglio conservate per tutta la durata della manifestazione.

Micropaesaggi è il concorso riservato ai progettisti, per il quale una giuria di esperti ha selezionato dieci progetti, cinque under 30 e cinque over 30, esempi tangibili e innovativi che hanno un minimo comune denominatore, l’impiego di strutture lignee regolari da utilizzare per la realizzazione di soluzioni creative e sostenibili su superfici irregolari di 60 metri quadrati. Una tradizione di Euroflora, che vuole valorizzare l’aspetto paesaggistico e la creatività nel realizzare spazi verdi.

I lavori delle giurie si sono svolti nella mattinata del 22 aprile e per regolamento gli spazi erano ancora privi delle targhe di denominazione. Presidente delle Giurie d’onore di Euroflora è Arturo Croci, uno dei massimi esperti internazionali di florovivaismo, presidente delle Giurie tecniche Ettore Zauli, agronomo, già direttore del servizio Giardini del Comune di Genova, già professore universitario e da decenni figura di riferimento della manifestazione.

La scelta dei giurati è avvenuta con criteri di massima trasparenza, selezionando i componenti tra figure di alta competenza in materia botanica, agronomica, paesaggista, compositiva e artistica. Tra loro anche il segretario generale di AIPH Tim Briercliffe.

«Il lavoro delle giurie è andato molto bene perché i giurati sono stati scelti tra persone assolutamente competenti – sottolinea Zauli –. L’organizzazione è stata ottima. Direi che il livello della manifestazione è notevole, così come le piante esposte. Manca qualche esemplare di grandissime dimensioni, date le difficoltà logistiche per i trasporti nei parchi. Parchi che comunque hanno già al loro interno specie di questo tipo che ben si armonizzano con una manifestazione come quella che stiamo ospitando».

Aster ha organizzato i trasporti tenendo conto del divieto di transito all’interno dei parchi per i mezzi di grandi dimensioni. Sono state create tre aree di smistamento – in piazzale Kennedy, in via delle Campanule a Quarto alta e presso il parcheggio della stazione ferroviaria di Nervi – che hanno permesso di trasportare materiali e piante con mezzi più piccoli, idonei alla circolazione nei parchi.

«I lavori della giuria sono stati molto impegnativi perché abbiamo dovuto fare valutazioni approfondite – afferma Roberto Diolaiti, presidente nazionale dell’ Associazione Pubblici Giardini che raggruppa circa 300 soci appartenenti alle pubbliche amministrazioni di tutta Italia –. Siamo rimasti tutti stupiti per la qualità dei lavori, per la ricchezza dei fiori, per la grande attenzione al verde. Credo che queste occasioni, al di là delle valutazioni delle giurie, siano molto importanti perché riavvicinano le persone al verde, fanno capire davvero cosa vuol dire fare del verde di qualità, fanno scoprire specie botaniche che non tutti conoscono. Quindi direi: facciamo Euroflora più di frequente».

«Sono stato chiamato tra i 100 giurati di Euroflora e arrivando ho scoperto con massimo piacere di essere stato inserito nella giuria che doveva giudicare le rose – sottolinea Mauro Piacentini, responsabile dei Giardini del Quirinale – Sono infatti un esperto rosaista e faccio parte anche della giuria internazionale “Premio Roma”. Il tempo inclemente non ha fatto sbocciare in modo copioso le rose da giudicare, anche se ho visto esemplari molto molto belli. Soprattutto è stato giudicato il profumo, una componente molto importante. Sotto questo aspetto si sta tornando all’antico, ai vecchi profumi, alle rose romantiche, non più rose fredde e algide».

«Euroflora per me è una delle più belle mostre ed è veramente piacevole venire qui – dice Philippe Lecoufle, considerato il “re delle orchidee” e titolare della “Vacherot & Lecoufle” che coltiva orchidee da tre generazioni – Tra i partecipanti ai concorsi ho trovato, soprattutto nelle orchidee, bellissime realizzazioni. Il nostro lavoro di giurati è durato più di tre ore, ma è stato un tempo davvero ben speso: il piacere di fare il giurato in mezzo a queste bellezze è impagabile».

«È un onore e un piacere essere qui a Euroflora – commenta Cristiana Bertero, manager di Flormart, il Salone internazionale florovivaismo, verde e paesaggio –. Esprimo i miei complimenti all’organizzazione perché, occupandomi di eventi, so che mettere insieme così tante ed eterogenee professionalità, da operatori delle pubbliche amministrazioni ad architetti, agronomi, forestali e aziende, non è una cosa da poco. Il lavoro svolto dalla giuria è stato molto impegnativo per l’alta qualità delle realizzazioni. Ho avuto il piacere di farlo all’interno dei Parchi di Nervi, un posto davvero straordinario».

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