In Liguria il tasso di occupazione giovanile si attesta sul 43,8% nel 2021. La nostra regione risulta tra le uniche cinque ad aver recuperato qualcosa rispetto ai livelli pre-crisi: nel 2019 il tasso di occupazione under 35 era pari a 43,4%, il recupero è dunque di 0,4 punti base rispetto ai due anni precedenti.

In Italia il tasso di occupati under 35 è del 41% (-0,7 pb sul 2019). Lo dicono gli ultimi dati Istat elaborati dall’Ufficio studi di Confartigianato.

A livello provinciale, è Genova a trainare il recupero dell’occupazione giovanile ligure, con +2,9 pb tra 2019 e 2021: attualmente il tasso è del 44,6%. Savona perde qualcosa, -0,4 pb, e registra nel 2021 un tasso di occupati under 35 pari al 44,1%. Più indietro le altre due province, che faticano a riportarsi sui livelli pre-Covid: -2,7 pb rispetto al 2019 a Imperia (tasso di occupazione pari al 42,7% nel 2021) e -4,6 alla Spezia (41,8%). In particolare, tre anni fa, La Spezia era la provincia con il più alto tasso di occupazione giovanile, mentre oggi registra il valore più basso della regione.

Contemporaneamente, la pandemia sembra aver accelerato anche il fenomeno dei neet (not in education, employment or training), che in Liguria negli ultimi tre anni (2019-2021) sono aumentati, passando dal 17,8% al 19,6% (sono il 23,1% a livello nazionale). In questo contesto l’artigianato si conferma un campo fertile per l’autoimprenditorialità, specie in Liguria: se il 7,8% delle imprese totali sono gestite da under 35, nell’artigianato questa percentuale sale al 9,6%, in linea con la media nazionale.

Le imprese giovanili artigiane liguri (circa 4.200) sono il 33% di tutte le imprese giovanili della regione, incidenza grazie alla quale la Liguria si posiziona quarta in Italia (la media si ferma al 22,9%). Imperia, Savona e Genova, in particolare, rientrano tra le prime 30 province con le maggiori percentuali di imprese giovanili artigiane sul totale delle imprese under 35: rispettivamente, registrano quote del 35,1%, 35% e del 33,2%. Un valore più basso alla Spezia, che si ferma al 26,7%.

«I giovani rappresentano il futuro dell’artigianato – dichiara Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – e l’artigianato per loro non è solo una valida scelta lavorativa, ma anche un arricchimento personale e professionale: conoscere e imparare a fondo un mestiere e raccogliere la lunga esperienza di un professionista artigiano, un maestro, oggi ha un grandissimo valore. I dati confermano inoltre quanto sia di vitale importanza per il nostro territorio il peso degli artigiani under 35 sull’economia regionale: va proprio in questa direzione la nostra recente richiesta a Regione Liguria di estendere il contributo in conto capitale di Artigiancassa anche ai nostri giovani per sostenere e rilanciare il loro business».

Gli ambiti di lavoro preferiti dai giovani artigiani sono, nel 15,5% dei casi, attività professionali scientifiche e tecniche, il 14,4% attività di agricoltura, silvicoltura e pesca, il 13,4% sono attività a supporto alle imprese, il noleggio, le agenzie di viaggio, mentre per il 13,3% si tratta di attività artistiche e di intrattenimento. Nel 13,4% dei casi la scelta ricade su attività di alloggio e ristorazione, mentre le costruzioni rappresentano il 10,4% e il manifatturiero il 6,8%. Cresce, rispetto al 2019, il peso delle iscrizioni giovanili d’impresa sul totale delle iscrizioni artigiane: sono il 33,8% in Liguria, +3,7 pb rispetto al 2019. «Per avvicinare i giovani all’artigianato resta di fondamentale importanza lo strumento dell’apprendistato, che in Liguria si conferma proprio un’importante porta di ingresso specialmente nelle micro e piccole imprese artigiane», osserva Grasso.

La nostra regione si posiziona quinta in Italia per quota di assunti con apprendistato nelle imprese artigiane, il 12,1%, contro una media nazionale del 10,1%. Un’incidenza superiore di 6,1 punti rispetto alla quota di assunti con questo strumento nelle imprese non artigiane. In Liguria le assunzioni in apprendistato nell’artigianato sono il 21,4% sul totale degli assunti tramite questa misura.

«L’artigianato, anche in questi ultimi anni di difficoltà, ha confermato il proprio radicamento sociale ed economico in Liguria – dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Andrea Benveduti – Regione ha valorizzato questo saper fare attivando Garanzia Artigianato Liguria, un nuovo e rinnovato strumento di accesso al credito agevolato e garantito, che rappresenta un esempio virtuoso nazionale di collaborazione territoriale, con una disponibilità di quasi 11 milioni di euro. Per dare continuità alla nostra tradizione artigiana, integreremo nelle prossime settimane il regolamento di questo importante strumento con un contributo in conto capitale del 60% rivolto ai giovani e ai neo imprenditori: un’attenzione che vuole essere stimolo e supporto per le 4.208 imprese gestite da giovani e le 2.949 neoimprese nate nell’ultimo anno».

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