Chiusura in rosso per le Borse europee, intimorite dai dati sull’inflazione e dal crollo di ieri a Wall Street. Milano segna -0,09%, Parigi -1,26%, Londra -,84%, Francoforte -0,85%, Madrid -0,91%.

Spread Btp/Bund a 195 punti (+1,55%)

A Piazza Affari  il Ftse Mib è riuscito a chiudere in ribasso solo  frazionale grazie ad alcuni titoli finanziari, del petrolio e farmaceutici. In testa si è piazzato Diasorin (+2,25%), seguito da Saipem (+2,18%), Banco Bpm (+2,16%), Prysmian (+2,03%). Unicredit (+1,35%) è stato spinto anche dalle voci di possibili operazioni di m&a  dopo la fine della guerra in Ucraina. In fondo al listino è finito Amplifon (-2,98%), seguito da Tenaris (-2,58%), Campari (-2,1%).

Sul mercato dei cambi, l’euro passa di mano a 1,0591 dollari (1,0467 in avvio e 1,0494 ieri in chiusura) e vale 134,919 yen (134,44 e 134,63), mentre il rapporto dollaro/yen è a 127,387 (128,43 e 128,27).

In moderato rialzo il prezzo del greggio dopo una seduta volatile: il contratto consegna luglio sul Brent sale dello 0,75% a 109,93 dollari al barile e quello di pari scadenza sul Wti dello 0,52% a 107,6 dollari al barile.

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