Dopo una mattinata di rialzi indotti dalle dichiarazioni della Federal Reserve che ieri ha deciso un incremento dei tassi in misura prevista da analisti e mercati, le Borse europee sono state frenate dalle preoccupazioni per lo scenario internazionale e hanno chiuso in calo, tranne Londra. Parigi segna -0,43%, Francoforte -0,5%, Madrid -0,71%, Londra +0,17%, Milano -0,60%.

Lo spread Btp/Bund si è attestato su 198 punti (+0,65%).

A Piazza Affari si è distinta Unicredit (+2,08%), seguita da Banca Mediolanum (+1,16%), Campari (+1,07%), Prysmian (+0,62%). Tonfo di Moncler (-5,63%) nel giorno del Capital Markets Day dopo conti migliori delle attese ma con le preoccupazioni per il rallentamento cinese e il freno dei lockdown.

In rialzo il petrolio con il Brent+1% a 111,48 dollari e il Wti +0,93% a 108,81 dollari, e il gas +3,4% a 107,4 euro al MWh.

Sul mercato valutario, l’euro passa di mano a 1,05 dollari in calo dell’1% (1,061 in apertura e 1,055 ieri in chiusura), mentre il cambio euro/yen è a 136,98 (137,267 in avvio, da 137,06). Il dollaro/yen è  a 130,24. Oggi la Bank of England ha deciso di alzare di 25 punti base il costo del denaro, a un livello mai toccato dal 2009 e la sterlina è scesa di oltre il 2% a 1,235 dollari.

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