Serviranno le linee 3, 63, 8 e 5 i 30 bus elettrici Solaris da 12 metri che entreranno progressivamente in servizio a Genova a partire da oggi.

Cinque le vetture già operative. Si tratta dei primi mezzi da 12 metri completamente elettrici attivi nel capoluogo ligure.

83 i posti totali, di cui 20 a sedere. I bus sono dotati di pianale ribassato, pedana per l’accesso delle persone in carrozzella, impianto di climatizzazione con pompa di calore, telecamere e contapasseggeri.

«Il posto di guida è completamente chiuso − spiega Matteo Campora, assessore alla Mobilità del Comune di Genova − un aspetto che ci è stato espressamente richiesto dagli autisti per maggiore sicurezza».

Scheda tecnica

4 pacchi batterie per un peso totale di 2.240 kg e potenza totale di 352 kWh nominali. La ricarica viene effettuata in rimessa, di notte. Il motore elettrico è di marza ZF, tipo CeTrx con potenza costante di 160 Kw e spunto di 220 Kw.
Un singolo mezzo può arrivare a costare anche circa 500 mila euro

«Questi mezzi hanno un’autonomia di circa 200 km. Una delle novità − dice Marco Beltrami, presidente di Amt Genova, è che sono installati 10 punti di ricarica Usb per un totale di 20 a disposizione dei passeggeri».

Al momento a Genova circolano 37 bus elettrici. Saranno 82 a fine anno e, se i finanziamenti continueranno, l’obiettivo di arrivare alla completa elettrificazione della flotta nel 2025 potrebbe non essere una boutade.

Lo sviluppo dell’elettrico, però, implica tutta una serie di accorgimenti extra: «Occorre riorganizzare lo spazio in rimessa – aggiunge Beltrami – formare gli autisti perché occorre una guida molto dolce e soprattutto per avere un ridotto impatto sui consumi, inoltre, al di là dell’attività di formazione dei manutentori, il prossimo piano assunzioni darà spazio a chi ha competenze di carattere elettrico-elettronico».

I mezzi saranno sistemati nella rimessa Amt di Cornigliano, che diventa così il secondo polo attrezzato per l’elettrico dopo quella Mangini nel Levante.

I bus sono stati acquistati da Amt grazie al finanziamento legato al decreto Genova 2020 (13.850.000 euro). Le infrastrutture di ricarica sono state finanziate dal Pnsms (Piano nazionale strategico della mobilità sostenibile) con la relativa tranche erogata dalla Regione Liguria pari a 1,65 milioni.

L’assessore ai Trasporti della Regione Liguria Gianni Berrino commenta: «Un progetto che si inserisce in un filone che la Regione Liguria sostiene. Sono mezzi ad alta tecnologia. Il trasporto pubblico locale sta diventando una delle città in cui il tpl anche lato gomma è tra i più evoluti d’Italia»

Prossimo passo è l’arrivo di ulteriori bus elettrici da 10,5 metri Irizar.

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