Si è svolto oggi ad Alessandria il primo sopralluogo del commissario straordinario per la progettazione del nuovo centro merci di Alessandria Smistamento, Calogero Mauceri. Nell’ottica della massima condivisione tra le realtà interessate, al sopralluogo hanno preso parte   Vincenzo Macello, Gruppo Fs Italiane, il prefetto di Alessandria, Francesco Zito, il presidente della Regione Piemonte, gli assessori alle Infrastrutture delle Regioni Piemonte e Liguria, il sindaco di Alessandria, il presidente della Provincia di Alessandria, i presidenti di Confindustria Piemonte e Liguria, il capo della Struttura tecnica di missione del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, il sindaco di Genova, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, i parlamentari nazionali eletti nel territorio e i capi gruppo del consiglio regionale piemontese.

Lo scalo di Alessandria Smistamento, situato ad Ovest della stazione ferroviaria, occupa una superficie di oltre un milione di metri quadri, è costituito da 25 binari ed è oggi parzialmente utilizzato con un traffico di 7mila treni l’anno.

Nell’ambito dell’iter autorizzativo del Terzo Valico, il Gruppo FS aveva sviluppato uno studio per la valorizzazione dell’area logistica della valle Scrivia e dell’alessandrino, teso a favorire una migliore mobilità dei traffici merci del sistema portuale ligure e dell’area di studio. Successivamente, la legge di Bilancio n.145 del 30 dicembre 2018, aveva affidato al commissario straordinario per la ricostruzione del viadotto Polcevera le attività di ottimizzazione dei flussi veicolari logistici del Porto di Genova e assegnato lo studio progettuale del nuovo centro merci di Alessandria a UIRNet (oggi DigITAlog) tramite un accordo sottoscritto con Rfi (Gruppo FS).

Lo studio costituisce il punto di partenza dell’incarico di “progettazione del nuovo centro merci di Alessandria Smistamento” dato al Commissario Calogero Mauceri con la legge finanziaria del 2022 (legge n. 234/2021) che raccoglie le risorse finanziarie e quanto realizzato dal Commissario Bucci.

La legge ha dato un’indicazione precisa al commissario: “fare il progetto” ottimizzando la precedente impostazione e valutandone la realizzabilità escludendo l’opzione zero, cioè di non realizzare il nuovo centro merci. In quest’ottica si inserisce il primo appuntamento di oggi che mette le basi per la massima condivisione con gli stakeholder territoriali in uno  scenario che interessi le regioni Piemonte e Liguria coinvolgendo enti locali, organi centrali, Regioni, Autorità portuale) e le rispettive realtà imprenditoriali, anche private, con una visione trasportistica e commerciale e l’obiettivo di individuare una soluzione progettuale che tenga conto anche dei possibili ulteriori sviluppi dei traffici. Questo confronto proseguirà anche in tutte le fasi progettuale.

Il commissario, in accordo con il gruppo Fs, definirà in tempi rapidi il modello funzionale del nuovo centro merci, che verrà progettato in continuità con gli studi approfonditi da Uirnet facendo scelte che saranno la sintesi delle indicazioni dei soggetti pubblici coinvolti e     degli imprenditori del settore al fine di creare una opportunità di sviluppo economico anche territoriale.

L’obiettivo è anche quello di non porre il nuovo centro merci di Alessandria Smistamento in competizione o in concorrenza con altri scali analoghi ma definire un progetto che fornisca una soluzione integrata con le altre realtà in una logica di sistema che vede porti e interporti dialogare tra loro tramite la ferrovia – grazie alle nuove infrastrutture in corso di realizzazione, a cominciare dal Terzo Valico e dal Nodo di Genova – con modalità innovative sia logistiche sia tecnologiche grazie anche allo sviluppo dei sistemi informatici.

A supporto delle attività ci sarà lo studio di traffico e la definizione di specifiche funzionali, in corso di ultimazione a cura del Gruppo FS Italiane, i cui dati, analizzati  in via preliminare, dimostrano l’assoluta validità del progetto del nuovo centro merci di Alessandria Smistamento il cui scenario evolutivo, nel breve-medio periodo, potrà stimolare anche investimenti da parte di operatori privati.

 

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