«Il dato di partenza assolutamente positivo è l’esito del concorso che rappresenta un enorme passo avanti atteso da anni, con l’assunzione a tempo indeterminato da parte del sistema sanitario regionale di 211 operatori socio sanitari: 159 saranno assunti nella Asl 5 spezzina, gli altri, grazie allo scorrimento della graduatoria, in altre aziende della nostra regione. Inoltre per quanto riguarda gli Oss Coopservice, a oggi 33 sono stati stabilizzati con contratto a tempo indeterminato in Asl 5. Per gli altri Regione Liguria si impegnerà a trovare altre soluzioni al fine di trovare un’occupazione stabile per tutti».

Così il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti durante l’incontro con i sindacati per gli Oss spezzini che, non avendo superato il concorso, rischiano di rimanere senza lavoro alla scadenza dell’appalto della Asl 5 con Coopservice. Presenti anche del direttore generale della Asl 5 Paolo Cavagnaro e del direttore del Dipartimento Salute e Servizi Sociali Francesco Quaglia.

«Da parte nostra – prosegue Toti – c’è il massimo impegno possibile per risolvere il tema degli esuberi e l’incontro odierno lo conferma, sapendo che la mancata stabilizzazione di queste persone è dovuta ad un errore che, risalente agli anni precedenti a questa amministrazione, ha generato un’aspettativa che oggi stiamo cercando di risolvere. Quello che si pone è un tema sociale e per risolverlo stiamo compiendo uno sforzo congiunto, insieme ai sindacati e alla nostra sanità. Certamente un’altra quota di operatori potrà essere stabilizzata dalla Asl 5 per far fronte al fabbisogno di personale per i prossimi anni».

Al tavolo, Regione e Asl 5 hanno preso l’impegno di proseguire le interlocuzioni per assicurare il ricollocamento di ulteriori operatori socio sanitari nell’ambito di strutture sanitarie e socio sanitarie accreditate. «Al contempo – prosegue Toti – ci attiveremo anche attraverso gli uffici dell’assessorato al lavoro per assicurare la massima durata possibile della cassa integrazione per coloro che, al termine di questo percorso, rimarranno comunque senza un’occupazione, in modo da avere una finestra temporale ampia che consenta ulteriori stabilizzazioni, anche in vista della realizzazione dei progetti legati al Pnrr. Abbiamo inoltre chiesto ai sindacati di fornirci i dati aggiornati sul numero degli operatori coinvolti ancora da stabilizzare per poter poi arrivare alla sottoscrizione di un accordo sindacale che permetta il collocamento di tutti gli esuberi».

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