Sono 12.410 le figure professionali che le imprese liguri prevedono di assumere ad aprile, 4.380 in più rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Secondo il bollettino del sistema informativo Excelsior, realizzato da Anpal e Unioncamere, tra aprile e giugno le previsioni di assunzione sono 41.810, 13.180 in più rispetto alle previsioni per lo stesso periodo dell’anno scorso.

Resta alta la percentuale di figure professionali di difficile reperimento: sono il 36,9% ad aprile.

A livello nazionale, sono circa 368 mila le entrate di personale previste dalle imprese ad aprile (circa 1 milione e 379 mila tra aprile e giugno), con il 40,4% di figure difficili da trovare sul mercato del lavoro: prevalentemente operai specializzati (difficili da reperire per il 55,8%), conduttori di impianti e operai di macchinari fissi e mobili (47,8%), professioni tecniche (47,4%) e dirigenti e professioni intellettuali e scientifiche (al 47,2%). Come mostra il borsino delle professioni, le figure per cui la difficoltà di reperimento supera la soglia del 60% sono artigiani e operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (65,6%), fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori carpenteria metallica (64,6%), fabbri ferrai, costruttori di utensili (63,4%), meccanici artigianali, montatori, riparatori e manutentori di macchine fisse e mobili (61,1%).

Nonostante i 103 mila lavoratori richiesti dall’industria nel mese di aprile, l’impatto sullo scenario macroeconomico della crisi in Ucraina e la significativa crescita dei costi energetici e delle materie prime cominciano a produrre effetti soprattutto sulle imprese manifatturiere: il bollettino mostra una riduzione dell’8,5% delle entrate previste dal settore manifatturiero rispetto a marzo (-6 mila) e del 5,9% se confrontate con un anno fa (-4 mila). Anche le costruzioni registrano una frenata (-9,4% rispetto a marzo e -19,5% su 12 mesi fa).

I servizi nel loro complesso risultano invece in crescita del 7,5% sul mese (+19mila) e del 39,1% sull’anno (74mila), grazie soprattutto alla ripresa del settore turistico favorito dall’allentamento delle restrizioni per la fine dello stato di emergenza e dalle prossime festività pasquali (+14 mila sul mese, +56 mila sull’anno). Positiva anche la domanda nei servizi alle persone (rispettivamente +5 mila e +12 mila) e, in maniera più contenuta, nel commercio (+2 mila in entrambi i casi), sebbene la rapida crescita dell’inflazione incida negativamente sulle aspettative del comparto per i prossimi mesi.

Considerando il totale dei settori economici, le previsioni di assunzione ad aprile in Italia registrerebbero una crescita del 2,4% rispetto a marzo scorso (+9 mila entrate) e del +20,3% se confrontati con aprile 2021 (+62 mila).

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