La startup, fondata da un genovese, che fa vedere chi possiede i nostri dati raccoglie 1 mln

Guglielmo Schenardi è co-fondatore di Rita Personal Data, che ha sede ad Amsterdam

La startup di dati con sede ad Amsterdam e con un fondatore genovese, Rita Personal Data annuncia che ha raccolto un milione di euro di pre-seed da venture capitalist ed angels strategici, per rendere i dati al servizio di tutti.

Spiega Guglielmo Schenardi, co-fondatore di Rita: «Le nostre informazioni personali  sono fra le cose più importanti online ma sono disperse nel web e le persone sono spesso all’oscuro di tutto e senza controllo. Inoltre è complicato riuscire a prendere possesso dei propri dati, con email da mandare, risposte lunghe da preparare ma soprattutto senza una vera panoramica della situazione».

La missione di Rita è quella di poter far beneficiare chiunque dei propri dati permettendo di vedere, capire e controllare le proprie informazioni personali. L’app mobile permette agli utenti di vedere quali aziende hanno i loro dati e come li utilizzano in una schermata intuitiva. Tra le altre informazioni consultabili ci sono quanto valgono i propri dati e come le aziende targetizzano gli utenti. Una volta chiariti i dati su Rita si può richiederne la rimozione alle aziende, in base al diritto Gdpr, in pochi click. Il tutto mantenendo la totale privacy dell’utente grazie all’hedge computing.

I due fondatori di Rita Personal Data

John Arts, ceo and co-founder di Rita afferma: «La nostra app permette a chiunque di capire e prendere possesso dei propri dati in pochi click. Finalmente i dati sono veramente in possesso dell’utente».

Rita Personal Data è stata lanciata nel 2021 dal genovese Guglielmo Schenardi e il belga John Arts ex compagni di corso all’Escp Europe. Oggi la startup conta 6 impiegati di 6 differenti nazionalità e oltre 55 mila utenti attivi.

«Rispetto ai prodotti concorrenti ci focalizziamo sul rendere i dati visibili e comprensibili agli utenti garantendo la loro totale privacy. Abbiamo lavorato molto sulla tecnologia per poter mostrare i dati senza che noi possiamo né vederli né toccarli», afferma Arts.

Il round di investimenti è stato guidato da Pitchdrive, fondo di venture capital diretto da Wim Derkinderen (Ex Netlog), e ha visto la partecipazione di altri investitori angel, tra quelli rivelati ci sono Felix von de Maele e Hristo Borisov, Ceo rispettivamente di Collibra (unicorno nel settore dei dati) e Payhawk (unicorno fintech).

Wim Derkinderen, direttore di Pitchdrive racconta «I dati erano in possesso solo delle grandi aziende del tech ma Rita Personal Data sta cambiando questo rendendoli controllabili direttamente dalle persone. Crediamo che l’ approccio in cui l’utente è al centro dell’ecosistema porterà ottimi risultati nel prossimo futuro. Questo fattore combinato con la determinazione mostrata da entrambi i fondatori ci ha fatto credere che Rita Personal Data abbia quello che serve per diventare leader in questo mercato emergente».

Il round permetterà all’azienda di assumere altro personale, perfezionare la sua infrastruttura e scalare la base utenti. Si sono uniti all’azienda advisors di livello internazionale come Roy Vella, ex capo di Paypal Europa e Debra J Farber, ex capo di security e privacy di Aws insieme a figure di spicco in Microsoft e BigId.

«Il nostro prossimo passo è connettere gli utenti con le aziende mantenendo una privacy di prim’ordine ed il controllo da parte dell’utente. Le parti, fidandosi l’una dell’altra, otterranno benefici maggiori di quelli odierni» afferma Schenardi.

In futuro Rita crede in un mercato dei dati etico e con reciproca fiducia tra le parti, dove gli utenti possano vedere, controllare e anche ottenere benefici dai propri dati.

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