Inediti assoluti del barocco, mai visti né pubblicati in ambito scientifico, e capolavri di maestri di quel periodo artistico saranno in mostra a Palazzo della Meridiana di Genova dal 7 aprile al 10 luglio.

In occasione della corale celebrazione della Genova Barocca da parte dei musei cittadini, in parallelo con gli eventi espositivi che ruotano intorno alla grande mostra di Palazzo Ducale, e a trent’anni esatti dalla storica mostra Genova nell’Età Barocca di Palazzo Spinola e Palazzo Reale curata da Ezia Gavazza e Giovanna Rotondi Terminiello, l’Associazione Amici di Palazzo della Meridiana presenta Barocco segreto. Opere genovesi dalle collezioni private, a cura di Agnese Marengo e Anna Orlando e  dedica a Ezia Gavazza (1928-2019).Un viaggio nel lato più intimo del barocco, per ritrovare l’atmosfera degli ambienti delle antiche dimore, delle loro stanze allestite per incuriosire e sedurre o raccogliersi in preghiera.

Dalle quadrerie alle cappelle di palazzo, passando con l’immaginazione tra i salotti di casa per ammirare oggetti preziosi, siano essi da parata o per l’uso quotidiano; dallo splendore degli argenti al bianco-blu delle maioliche di vasi e piatti nati anch’essi per stupire.

Il percorso della mostra si snoda nelle cinque sale espositive al primo piano nobile di Palazzo Grimaldi della Meridiana, dimora cinquecentesca e uno dei 42 Palazzi dei Rolli Patrimonio Unesco dal 2006.

Le opere provengono tutte da collezioni private e la maggior parte di esse non è stata mai esposta al pubblico prima d’ora. Molti gli inediti assoluti: mai visti né pubblicati in ambito scientifico. Non solo dipinti, ma anche disegni, incisioni, sculture, maioliche e argenti a celebrare con una cinquantina di manufatti quella festa delle arti chiamate a meravigliare lo spettatore, a renderlo partecipe della varietà del mondo e delle sue illusioni e certezze.

In mostra sfilano le opere dei principali interpreti di quella straordinaria stagione artistica, come il pioniere Bernardo Strozzi, l’eccentrico Gio. Benedetto Castiglione detto il Grechetto, i grandi maestri Valerio Castello, Domenico Piola e Gregorio De Ferrari, fino al proto-rococò dei fratelli Bartolomeo e Domenico Guidobono e molti altri ancora.

Un percorso, in un suggestivo intreccio di sacro e profano, che si sviluppa fra sculture, raffinate opere su carta, dipinti e oggetti per arrivare in un crescendo di emozioni alla sala centrale con le grandi tele festose, scenografiche e coloratissime, per poi ritornare a immergersi nel pathos spirituale dell’ultima sala.

Orario: da mercoledì a domenica e festivi: h 12-19. Lunedì e martedì chiuso.

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