Un protocollo d’intesa dedicato alla prevenzione precoce dell’uso delle sostanze stupefacenti. È stato sottoscritto questo pomeriggio a Palazzo Tursi dal sindaco di Genova Marco Bucci con il ministro delle Politiche Giovanili Fabiana Dadone, il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, l’autorità garante per l’Infanzia Carla Garlatti, il prefetto di Genova Renato Franceschelli, il presidente del Tribunale per i Minorenni di Genova Luca Villa e il procuratore della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Genova Tiziana Paolillo.

L’intesa punta a potenziare la collaborazione tra i firmatari, a diffondere buone pratiche e a rafforzare l’interscambio informativo nell’ambito delle competenze e responsabilità di ciascun soggetto coinvolto. L’accordo nasce dalla positiva esperienza del territorio, “Oltre le Fragilità”, presentata nella VI Conferenza Nazionale sulle dipendenze tenutasi a Genova lo scorso novembre.

All’incontro erano presenti anche l’assessore alle politiche per i giovani Barbara Grosso, l’assessore alla famiglia e relativi diritti Lorenza Rosso e l’assessore regionale alle politiche sociali Ilaria Cavo.

«La firma di questo protocollo, fortemente voluto dagli enti che lo sottoscrivono, mira a renderci parti sempre più attive in quella che è la lotta contro le dipendenze precoci – afferma Bucci – Uno strumento che va ad affiancare e rafforzare le politiche di prevenzione e sostegno ai ragazzi e alle loro famiglie, di fronte a un fenomeno che non può e non deve lasciarci indifferenti. Il nostro impegno prosegue quindi in modo concreto dopo la VI Conferenza nazionale sulle dipendenze ospitata a Palazzo Ducale lo scorso novembre: un appuntamento atteso dal 2009 e che ha visto la nostra città grande protagonista di un incontro di altissimo livello».

«Vogliamo favorire le buone pratiche in materia di prevenzione precoce dell’uso delle sostanze stupefacenti, potenziare il dialogo tra i diversi livelli di governo del territorio e intensificare l’interscambio di informazioni tra i soggetti coinvolti nella tutela degli adolescenti e dei giovani – dichiara Dadone – È di primaria importanza, oggi più che mai, fare squadra per proteggere i giovani e questa intesa vuole rappresentare uno strumento in più per favorire campagne di sensibilizzazione, attività seminariali, corsi di formazione specialistica per il personale di pubbliche amministrazioni centrali e periferiche operante nel settore delle dipendenze, con particolare riferimento ad obiettivi di divulgazione delle esperienze e delle conoscenze multidisciplinari, con una specifica attenzione alle scuole».

«Dal Covid abbiamo imparato che si vince tutti insieme e non da soli e allo stesso modo le dipendenze non possono essere lasciate in capo al singolo individuo, ma devono essere una battaglia collettiva a cui le istituzioni devono dare risposte chiare e precise – sostiene il presidente Toti – Ed è in quest’ottica che il protocollo d’intesa deve essere visto: una maggiore collaborazione tra tutti i soggetti che possono aiutare i più giovani a fare le scelte giuste. Fare squadra attorno ai più fragili con un percorso collettivo che possa sostenerli per uscire da patologie e situazioni di difficoltà».

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