Chiusura in rialzo per le borse europee, in attesa di novità sul fronte russo-ucraino. Madrid segna +0,69%, Parigi +0,37%, a Londra +0,30%, Francoforte +0,22%, Milano +0,57%.

Lo spread Btp/Bund si è attestato su 154 punti (+2,70%)

A Piazza Affari in rialzo il settore sanitario, con Amplifon (+3,3%) e Diasorin (+2,57%) e il risparmio gestito, con Fineco (+3,3%), Banca Mediolanum (+1,70%) e Banca Generali (+1,57%). Ancora in scesa Generali (+1,64%) in vista dell’assemblea di fine aprile sul rinnovo del cda: la stessa Mediobanca, primo azionista, ha guadagnato l’1,84%. Brilla Saipem (+2,18%) che ha ricevuto il miglioramento del rating da parte di S&P. In ribasso Tim (-3,45%) con l’offerta di Kkr ritenuta sempre meno probabile.

Sul mercato valutario, i dati Usa sul calo della disoccupazione hanno supportato il dollaro: dollar index in ascesa, cambio euro/dollaro a 1,1039 (da 1,1059), dollaro/yen a 122,79 (122,59). Il rublo ha perso circa il 5% sulle valute Usa e Ue tornando a 85,37 per un dollaro e a 94 per un euro.

Prezzi del petrolio in limitata flessione con il Wti maggio a 100,24 dollari al barile (dopo essere stato a lungo sotto quota 100) e il Brent giugno a 105,27. Gas in netta flessione (-11%) a 111,50 euro.

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