Le Borse europee hanno concluso in moderato rialzo una giornata condotta all’insegna della cautela, di fronte allo stallo dei negoziati tra Russia e Ucraina e l’ipotesi che le immagini del massacro di Bucha inducano l’Occidente a inasprire le sanzioni contro la Russia. Francoforte segna +0,5%, Parigi (+0,7%, Londra +0,28%, Milano +0,05%.

Lo spread Btp/Bund si è attestato sui 155 punti (+0,98%).

A Piazza Affari sono tornati a salire i titoli del settore difesa, come in tutta Europa, e Leonardo realizza un aumento del 2,68%. Bene anche il lusso, con Ferrari (+4,99%) a Moncler (+3,71%). In fondo al listino principale Generali (-3,84%) in vista dell’assemblea, con Consob che non ha accertato violazioni da parte ex pattisti Caltagirone, Fondazione CrT e Delfin, Snam (-2,58%) dopo il taglio del giudizio degli analisti di Citi, e Telecom (-1,92%) con il diminuire delle probabilità dell’opa del fondo Kkr.

Sul fronte dei cambi, euro in ribasso sia contro il dollaro a 1,0992 (da 1,1071 venerdì in chiusura) che verso lo yen a 134,94 (da 135), mentre il dollaro vale 122,74 yen (da 122,79), con il cambio a dollaro/rublo a 84,25 (-1,2%).

Stabile il prezzo del gas a 110,7 euro a megawattora (-1,3%) mentre le ipotesi di un embargo al petrolio russo portano a un rialzo delle quotazioni del barile: il Wti di maggio scambia a 102,9 dollari (+3,6%) e il Brent di giugno a 107,5 dollari (+3 per cento).

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