Avvio incerto in Europa, alla luce soprattutto dei timori per la Federal Reserve, pronta ad accelerare sulla stretta dei tassi, e delle nuove sanzioni in arrivo contro la Russia. Apre in leggero calo la Borsa di Milano, con il Ftse Mib che cede lo 0,2% a 24.903 punti. Parigi avvia le contrattazioni in calo dello 0,16%, Francoforte giù dello 0,15%, Londra a -0,06% a 7.609 punti.

Chiusura negativa in Asia, dove sui mercati azionari influisce anche il peggioramento della pandemia in Cina, con Shanghai di nuovo in lockdown totale: l’indice Msci Asia Pacifico ha perso fino all’1,6%, trascinato al ribasso dalle vendite sui titoli tecnologici e retailer, in Giappone il Nikkei chiude in calo dell’1,58%.

A Piazza Affari frenano il listino principale i titoli del settore auto, con Cnh in calo dell’1%, Pirelli dello 0,7% e Stellantis dello 0,6%. Salgono invece Saipem (+2,5%) e Nexi (+1%) dopo i primi scambi.

I cambi: l’euro passa di mano a 1,0884 sul dollaro. Moneta unica in lieve calo sullo yen a quota 134,9.

Lo spread tra Btp e Bund segna 163 punti base, il rendimento del titolo decennale italiano è al 2,25%.

Quotazioni del petrolio in leggero rialzo in avvio di giornata. Il greggio Wti passa di mano a 102,3 dollari al barile in aumento dello 0,36%. Il Brent sale a 107,23 dollari in aumento dello 0,48%

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