Sabato 26 marzo, a partire dalle 9.30, la cittadinanza della Valbisagno è invitata alla piantumazione del frutteto, che sarà gestito dall’associazione TrashTeam, nell’ambito della riqualificazione dell’area verde a cui si accede da Via Araone da Struppa.

Per risistemare l’area, il Municipio IV Media Val Bisagno, presieduto da Roberto D’Avolio, ha attivato un Patto di collaborazione coinvolgendo imprese, associazioni e scuole del territorio, decisi a mettere a disposizione le proprie risorse per creare uno spazio condiviso, partecipato e realmente fruibile da tutti, che sia un laboratorio di buone pratiche di sostenibilità.

Il progetto, avviato lo scorso novembre, ha già portato i primi frutti: l’associazione Api Genova ha trasferito sull’area il suo apiario urbano e ha iniziato a proporre attività rivolte ai cittadini, compreso un corso di apicoltura. Nel frattempo, un’importante porzione dell’area, che si estende su 6.000 metri quadrati, è stata ripulita dai rovi e dalle sterpaglie, oltre che da una buona dose di rifiuti, grazie al lavoro di alcuni partner del progetto di recupero: gli studenti dell’Istituto agrario Marsano e i volontari delle associazioni TrashTeam, Api Genova e Amici dell’acquedotto storico della Valbisagno, con il supporto di un escavatore messo a disposizione da Coop Liguria.

La giornata del 26 marzo sarà dedicata alla piantumazione di una trentina di alberi da frutto di antiche varietà autoctone (meli, peri, susini, albicocchi, peschi e ciliegi), donati da Coop Liguria nell’ambito del progetto nazionale “Oasi urbane”. Serviranno per realizzare un frutteto di comunità che sarà gestito dall’associazione Trash Team, mettendo i frutti a disposizione di tutta la cittadinanza. La piantumazione si effettuerà a partire dalle 9.30. A seguire, sarà possibile effettuare una visita guidata all’apiario urbano, a cura di Api Genova.

Il frutteto è solo una delle attività che sorgeranno sull’area, il cui progetto di risistemazione definitiva si delineerà solo dopo che l’Università di Genova avrà ultimato i rilievi indispensabili per procedere con la progettazione. Tra i servizi da attivare ci sarà anche un punto accoglienza per i visitatori dell’acquedotto storico, che è un’importante attrattiva turistica della vallata.

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