“Quest’oggi abbiamo deciso di abbandonare la riunione dei capigruppo che precede il consiglio comunale“. Lo hanno annunciato ii gruppi consiliari del Comune di Genova Lista Crivello, Partito Democratico, Movimento Cinque Stelle e Misto – Psi.

Un atto di protesta, una scelta mai compiuta in passato. È dal suo insediamento che la giunta Bucci non ha mai rispettato i diritti dei consiglieri di minoranza e così facendo neanche quelli dei cittadini che possono essere auditi nelle commissioni attraverso l’invito delle associazioni e dei comitati”.

La minoranza denuncia che “argomenti di vitale importanza per la nostra città, quali il Pnrr e l’utilizzo delle risorse del post-Morandi e da ultimo gli espropri delle abitazioni in via Vecchia, senza alcun preavviso ai residenti, non sono mai stati discussi o illustrati in nessuna commissione di lavoro”.

Questi i dati forniti: dal 2017 in poi sono state richieste 875 commissioni (670 dai gruppi di minoranza) ne sono state convocate 335 pari al 38%. In un mese potenzialmente si potrebbero convocare 28 commissioni (7 la settimana) ma nel mese di gennaio ne sono state convocate 8, nel mese di febbraio 9 e nelle prime due settimane di marzo 2.

“Il sindaco e la giunta comunale − afferma la minoranza in una nota − ignorano volutamente i doveri istituzionali di chi dovrebbe governare, svuotando il ruolo e la funzione democratica del consiglio comunale.

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