È iniziato il conto alla rovescia, a San Bartolomeo al Mare, in vista della Fiera della Candelora (centro cittadino, sabato 2 e domenica 3 aprile, tutto il giorno) che ritorna a distanza di 26 mesi a causa della pandemia. Programmata eccezionalmente nel primo weekend di aprile (anziché 2-3 febbraio come di consueto), la Fiera prevede numerose iniziative legate al mondo dell’artigianato, della cultura e dell’intrattenimento, anche sportivo. L’apertura degli stand è prevista per le 8.30, la chiusura sarà intorno alle 19 eccezion fatta per l’area street food che rimarrà aperta anche la sera.

Al Santuario di Nostra Signora della Rovere sarà possibile partecipare alla Messa di sabato 2 aprile (ore 8 in latino, ore 10.30, ore 15.30 e ore 17 ) e di domenica 3 aprile (ore 9.30, ore 11.30 in latino e ore 17) .

Giunta alla sua 21ma edizione, Arti & Sapori della Rovere accompagna i banchi della Fiera con le sue aree dedicate a enogastronomia (piazza Magnolie), piante e animali (area Uliveto della Rovere), artigianato (piazza Rovere), zona hobbisti (nei pressi dell’Uliveto) e street food (piazza Aurora). Anche quest’anno non mancheranno espositori che proporranno salumi, formaggi e vini caratteristici di varie regioni d’Italia oltre ai prodotti tipici della zona, con le aziende del Golfo Dianese presenti all’evento, come Giacinto Ardoino, Auriva, LuppOlio, Frantoio Saguato. Da non perdere anche le specialità liguri, toscane, piemontesi e siciliane come miele, vino, nocciole e formaggi ma anche tisane, lavanda, birra artigianale, pasta fresca, prodotti dal Monviso, farina e aglio di Vessalico (presidio Slow Food). Questi sono solo alcuni dei prodotti che si possono trovare in fiera una volta fatto accesso alla Piazza dei Sapori, impreziosita dalla composizione campestre dell’agriturismo Veggia Dian di Diano Marina.

Confermato anche quest’anno il trekking urbano di San Bartolomeo al Mare, sempre apprezzato per l’attività di scoperta del territorio, che alle 9 di sabato 2 aprile dà appuntamento a tutti i partecipanti in piazza Torre Santa Maria. La guida ambientale escursionistica Luca Patelli accompagnerà i presenti in un’escursione guidata per scoprire una San Bartolomeo al Mare diversa da quella che si può vedere in auto: borghi, orti, chiesette di campagna e borgate, in una sorta di anteprima primaverile nella Riviera ligure di ponente. Distanza 8,5 Km – Dislivello 150 m – Durata 3 ore – Difficoltà E. Prenotazione obbligatoria unicamente alla guida ambientale escursionistica Luca Patelli +39 347 600 69 39.

Santuario di Nostra Signora della Rovere

Il sagrato del Santuario di Nostra Signora della Rovere ospiterà come di consueto l’artigianato. Saranno presenti gli artigiani di Animagramma, associazione di creativi piemontesi che portano in fiera opere di ingegno e di artigianato artistico. Lungo la via al Santuarioverrà reso omaggio  alla manualità artistica.

L’area street food a cura di Fiori Eventi sarà aperta a pranzo e a cena, garantendo un momento di ristoro a visitatori ed espositori con piatti preparati sul momento come carne alla griglia, frittura, panini, arrosticini e specialità di varie regioni d’Italia. Non mancherà l’intrattenimento musicale a cura di Dj Tex, previsto per la giornata di sabato a partire dalle 17.00.

La zona dell’Uliveto della Rovere sarà interessata da attività legate al mondo della fattoria, degli animali e delle piante, dal battesimo della sella con Gli amici del Cavallo di Diano Marina alla conoscenza dell’asinella Margherita dall’Asineria del Ciapà di Cervo. Non mancheranno macchinari agricoli, accessori per giardinaggio e agricoltura e piante di vario genere. Da quelle decorative alle aromatiche arrivando alle piante coltivate secondo il kokedama, l’arte di origine giapponese che fa crescere le piante senza vaso grazie a una speciale sfera ricoperta di muschio.

Importante anche l’aspetto culturale della Fiera che sarà concentrato soprattutto nell’area dell’Uliveto della Rovere e del cortile delle scuole. Nei due giorni della Fiera sarà allestito un campo di rievocazione e ricostruzione storica intitolato “Lucus Bormani – il Dianese al tempo degli antichi Liguri e dei Romani“. Dalle 10.30 alle 19.00, sabato 2 e domenica 3 aprile, sarà possibile partecipare alle attività didattiche a cura di Lecste e Ager Ligusticus tra cui laboratori dimostrativi dell’attività storica di tintura, tessitura, preparazione pece nemeturica, decorazione degli scudi, cucina storica, corredi da simposio, scherma storica e molto altro, per immergersi nel fascino autentico della tradizione storica locale.

Nel cortile delle scuole elementari sarà presente uno stand dedicato al progetto “Bridges of Culture between the Faculty of Philology of Vilnius University and Liguria” al quale parteciperanno sia il dipartimento di Linguistica e Letteratura italiana dell’Università di Vilnius sia il centro di baltistica presso l’Istituto di Lingue e Letterature slave dell’Università di Berna con le mostre fotografiche “Volti di Liguria” di Vytautas Kardelis e “Sensazioni di Liguria” di Justina Ramanauskiene organizzate in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura a Vilnius. Il progetto è seguito dal Consigliere delegato alla Cultura Lorenzo Ansaldo.

Sempre nel cortile, ci sarà anche un altro spazio dedicato alla cultura e alla storia locale, all’interno del quale avranno luogo due conferenze a cura di Lecste e Ager Ligusticus: “Da Bormanno alla Candelora, passando dall’Imbolc” sulla religiosità antica autoctona, sulle influenze celtiche e sulle trasformazioni del credo cristiano alle ore 16 di sabato 2 aprile, e “Lucus Bormani: da bosco sacro a stazione di posta”, sui Liguri e i loro territori prima e dopo l’occupazione romana, alle 10.30 di domenica 3 aprile.

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.