«Dati i continui rincari di energia, carburanti e forniture, che hanno conosciuto un’ulteriore impennata con la guerra in Ucraina, presto gli esercizi commerciali di ogni tipologia saranno costretti a rivedere al rialzo i prezzi dei prodotti e dei servizi offerti, a meno che il governo non vari interventi urgenti e concreti per calmierare la situazione. Altrimenti, per chi fa impresa sarebbe impossibile assorbire i costi crescenti senza intervenire sui propri listini». A lanciare l’allarme è Massimiliano Spigno, presidente di Confesercenti Genova.

«L’emergenza è generalizzata e riguarda praticamente qualsiasi attività, ma ci rendiamo anche conto delle parallele difficoltà dei consumatori, a loro volta alle prese con bollette domestiche sempre più alte ed il pieno di benzina o diesel che ha toccato cifre esorbitanti. Ci rendiamo conto benissimo di tutto questo perché ognuno di noi, oltre che imprenditore, naturalmente è a sua volta consumatore: vanno quindi messe in campo, al più presto, misure di sostegno a beneficio tanto delle aziende come dei singoli cittadini, a cominciare da quanto immediatamente in potere dello Stato, e cioè un taglio drastico alle accise e alle imposte che gravano pesantemente sul costo finale delle bollette».

«Il governo deve intervenire e fare presto, se non vogliamo che l’inflazione ci sfugga completamente di mano, causando un crollo senza precedenti nel potere di acquisto delle famiglie, e portando alla chiusura di migliaia di attività. Stiamo faticosamente uscendo da una pandemia senza precedenti e di tutto avevamo bisogno fuorché di un nuovo fronte di crisi», conclude Spigno.

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