Dodici progetti presentati per un finanziamento richiesto di oltre 44 milioni di euro. Amiu Genova ha colto l’opportunità del Pnrr per accelerare sul programma legato al piano industriale. Tiziana Merlino direttore Impianti e ricerca e sviluppo innovativo dell’azienda ne ha elencato i dettagli nel convegno “Il Pnrr e le opportunità per il territorio” a Palazzo Tursi.

«Abbiamo partecipato al bando lo scorso settembre − racconta Merlino − per il miglioramento e la meccanizzazione della rete di raccolta differenziata e degli impianti di trattamento/riciclo dei rifiuti. Abbiamo chiesto 9 milioni per 9 progetti legati al miglioramento e alla meccanizzazione della rete di raccolta differenziata e 35 milioni per 3 progetti per nuovi impianti».

In particolare sono due i progetti per l’acquisto di ecoisole ad accesso controllato (la prima fase nei Municipi Valbisagno, Medio Levante e Centro, la seconda nel resto della città). Un progetto per l’acquisto di ecoisole interrate ad accesso controllato per piazze e zone di pregio (chiesto 1 milione), un progetto per l’acquisto di cassonetti con accsso controllato adatti alla microviabilità di Genova e dei comuni del genovesato per tariffazione puntuale (chiesto 1 milione), un progetto per l’acquisto di sistemi di georeferenziazione di mezzi e attrezzature per la tracciatura dei conferimenti (chiesto 1 milione), un progetto per la riqualificazione di Volpara che prevede l’abbattimento del vecchio inceneritore e fosse per realizzare un polo per l’economia circolare con riciclo e riuso (chiesti 2 milioni) e due progetti per realizzare poli per l’economia circolare moderni e sostenibili articolato in due progetti sul centro del riciclo e centro del riuso (in via Bianco) e il 2° polo per l’economia circolare (chiesti 2 milioni).

Per quanto riguarda l’impiantistica Amiu ha chiesto finanziamenti per un progetto per una moderna stazione di trasferenza per i rifiuti differenziati (5 milioni) su un capannone che l’azienda utilizza già; un progetto per la realizzazione di un impianto altamente automatizzato per la selezione della plastica (9 milioni) in via Sardorella e un progetto per il biodigestore anaerobico a Scarpino (chiesti 20 milioni): «Avrà una taglia di 15 mila tonnellate, che non soddisferà totalmente Genova, ma sarà comunque un grande passo avanti».

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