È arrivata in questi giorni la conferma della decisione presa nel corso della 9^ Conferenza Internazionale degli Unesco Global Geoparchi: il Parco del Beigua ha superato con esito positivo la verifica sul campo e mantiene lo status di geoparco Unesco.

Si consolida dunque la formazione a tre punte della squadra Unesco della Liguria, di cui fanno parte i Palazzi dei Rolli di Genova, ma anche Portovenere e le Cinque Terre, entrambi riconosciuti Patrimonio dell’Umanità.

«La conferma del riconoscimento di Unesco Global Geopark è una grande soddisfazione – dice il presidente del Parco del Beigua Daniele Buschiazzo – questo risultato è soprattutto merito delle persone che lavorano al Beigua che sono letteralmente insostituibili, ma anche di tutti i Comuni e di chi collabora col Parco. Un grazie particolare va al direttore, Maria Cristina Caprioglio, che in questi anni ha fatto un importante lavoro di consolidamento degli obiettivi del Parco del Beigua. Il poter donare al nostro territorio il simbolo dell’Unesco è una conquista quotidiana e abbiamo dimostrato di essercelo meritati con le nostre sole forze».

Lo scorso ottobre l’Ente Parco ha ricevuto la visita degli ispettori Unesco, che hanno trascorso quattro giornate nel comprensorio per assicurarsi che il Beigua Geopark avesse mantenuto gli standard necessari per essere riconosciuto dall’Unesco.

Le missioni di rivalidazione dei geoparchi sono momenti molto importanti e rappresentano un unicum nell’ambito degli schemi di riconoscimento Unesco, che comprende anche i siti Patrimonio dell’Umanità e le Riserve della Biosfera, per cui tali meccanismi di verifica non sono previsti.

Gli ispettori hanno potuto conoscere i geositi, la biodiversità, il patrimonio culturale e le tante attività che l’Ente porta avanti per valorizzare e promuovere il Geoparco e un’attenzione particolare è stata dedicata alla verifica dei documenti ufficiali, dei programmi e degli atti in grado di oggettivare gli impegni assunti dal Beigua. Un grande impegno che ha coinvolto tutto lo staff del Geoparco e che ha avuto anche un importante sostegno dalle Amministrazioni locali, i cui rappresentati si sono alternati lungo l’itinerario che ha toccato tutte le zone del Beigua, e dai docenti del Distav dell’Università di Genova che ci hanno garantito l’indispensabile supporto scientifico.

«Prepararsi ad accogliere i due valutatori, scelti da Unesco in collaborazione con il Global Geoparks Network, è stato un obiettivo sfidante, di alto livello – conferma il direttore Maria Cristina Caprioglio, alla sua prima esperienza di rivalidazione – l’incontro con gli organi di gestione e con lo staff operativo dell’Ente Parco, le visite sul campo e la verifica di atti e documenti hanno consentito agli esperti di valutare i progressi fatti negli ultimi quattro anni e di fornire commenti costruttivi e spunti di miglioramento in una prospettiva di ampio respiro. “Improve and share” è il messaggio che ci è stato trasmesso, cioè lo stimolo ad agire sempre meglio e a condividere con la rete internazionale dei Geoparchi le buone pratiche sui temi di interesse comune: conservazione del patrimonio geologico, geoturismo e promozione del turismo sostenibile».

A oggi la rete mondiale dei geoparchi conta 169 membri, di cui solo 11 in Italia.

 

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.