Tra i capoluoghi liguri Imperia è la città con il più alto tasso di acquisti immobiliari per investimento. Lo rileva l’ufficio studi del Gruppo Tecnocasa che ha analizzato le compravendite realizzate in Liguria attraverso le agenzie attive in regione nel 2021. Obiettivo della ricerca è quello di evidenziare il motivo dell’acquisto delle abitazioni e analizzare caratteristiche e scelte di chi compra per investimento.

L’analisi dei capoluoghi liguri evidenzia come sia Imperia la città con il più alto tasso di acquisti per investimento (60%), seguita dalla Spezia (29%). A Genova già nel 2020 si era registrato un calo della percentuale di acquisti per investimento e anche in questo 2021 si evidenzia una contrazione di questa componente che, rispetto al 2020, passa dal 16,2% all’attuale 15,5%.

Nel 2021 in Liguria il 15,9% delle compravendite è stato concluso da investitori, mentre abitazione principale e case vacanza compongono rispettivamente il 64,6% ed il 19,5% sul totale delle transazioni. Nel 2019 in Liguria il tasso di acquisti per investimento arrivava al 20,4%, ma con l’arrivo della pandemia nel 2020 si è passati al 14,1%, mentre in questo 2021 si assiste a un parziale recupero e si sale al 15,9%.

Analizzando le caratteristiche e le scelte di chi ha investito in Liguria si registra che la fascia di età più attiva su questo segmento di mercato è quella compresa tra 45 e 54 anni (30,6%) e nel 70,9% dei casi si tratta di famiglie. La tipologia più acquistata per investimento è il trilocale con il 28,6% delle scelte, seguito dai bilocali con il 27,0% delle preferenze. In Liguria l’83,7% di chi acquista per investimento lo fa in contanti, mentre solo il 16,3% delle compravendite avviene grazie all’ausilio di un mutuo bancario.

Rispetto al 2020 si registra un ribasso dell’età media degli investitori, un anno fa la fascia di età più attiva sul mercato era quella compresa tra 55 e 64 anni (26,3%). Nel 2019 la tipologia più acquistata per investimento era il bilocale, mentre a partire dal 2020 sono i trilocali a primeggiare sul segmento dell’investimento. Anche nel 2019 e nel 2020 la maggior parte degli acquisti si concludeva in contanti.

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