Stanziati dalla giunta comunale di Genova, su proposta dell’assessore al Commercio Paola Bordilli e al Bilancio Pietro Piciocchi, i ristori per le attività commerciali che, oltre alle conseguenze negative causate dall’emergenza Covid-19, hanno dovuto fronteggiare difficoltà connesse alla presenza di importanti cantieri realizzati dal Comune.

Il primo bando pubblicato, con un budget di 130 mila euro, riguarda il quartiere di Cornigliano, in particolare le micro e piccole imprese con sede in via Cornigliano, via Dufour, via Piana, via Verona, via Vetrano, via De Cavero, via Pellizzari, via Gattorno, via Brighenti e via San Giovanni d’Acri.

«Riconoscere sostegni alle imprese in caso di cantieri impattanti e di lunga durata – spiega l’assessore Bordilli – è una importante azione, che per la prima volta il Comune di Genova mette a sistema confermando un attento ascolto del territorio e delle sue esigenze. Andiamo così incontro a quelle richieste di supporto, soprattutto di piccole e micro imprese, che oltre alle perdite subite per il Covid hanno dovuto anche convivere per lunghi periodi con la presenza di cantieri cittadini, che ha impattato sulla loro attività».

Oltre a via Cornigliano, dove è in corso la riqualificazione del quartiere, si sta lavorando già su altri casi come Ponte obliquo di Sestri Ponente, Ca’ Nova, scolmatore in Val Bisagno.

«Sono tutti cantieri strategici per la rigenerazione urbana e per la messa in sicurezza del territorio, in alcuni casi per opere attese da tantissimi anni – spiega l’assessore Piciocchi – certamente l’impatto su alcune attività commerciali, già fortemente danneggiate dalle chiusure e dalle restrizioni collegate alla pandemia, è stato sentito e pertanto abbiamo ritenuto necessario dare un supporto concreto alle imprese per il rilancio tessuto socioeconomico locale».

Il bando per Cornigliano è a sportello: il contributo sarà corrisposto, in ordine di protocollo di arrivo e sino a esaurimento delle risorse:

  • 2 mila euro per le imprese già attive alla data del 1° luglio 2019 con almeno un dipendente per un periodo non inferiore a mesi sei
  • 1.500 euro per le imprese già attive alla data del 1° luglio 2019 prive di dipendenti
  • mille euro per le imprese non ancora attive in loco alla data del 1° luglio 2019

Possono presentare domanda, fino al 30 aprile, le imprese che abbiano l’attività in locali con vetrine e accesso a piano strada prospicienti vie, piazze e spazi pubblici.

Non potranno beneficiare dei contributi solo alcune attività: case e sale da gioco, sale scommesse, compro oro, centri massaggi, articoli per soli adulti (sexy shop), money transfer e money change, internet point, vendita di derivati dalla canapa, vendita mediante distributori automatici in locale dedicato, esercizi e/o attività aventi carattere temporaneo e stagionale.

Il bando è pubblicato sul sito del Comune di Genova a questo link.

Sulla misura si è espresso il gruppo consiliare Lista Crivello, che in una nota commenta: “La notizia è certamente positiva. Siamo invece veramente stupefatti e contrariati nel verificare che, nonostante le nostre molteplici iniziative consiliari con richieste ripetute di interventi economici a sostegno delle attività coinvolte dal prolungamento della metropolitana Brin/Canepari, per i negozianti di Certosa (via Della Pietra, Brin, Ariosto, Persio, Vedovi, Mansueto e Castelluccio), sottoposti da marzo 2020 alla chiusura e deviazioni viarie, parcheggi cancellati, rumori e polveri, non siano ancora stati individuati almeno dei parziali ristori. Auspichiamo un rapido e concreto intervento del Comune”.

Il gruppo ribadisce “l’utilità e l’esigenza che i supporti pubblici enunciati dal Comune di Genova debbano essere investiti anche in realtà come Sampierdarena, Certosa, Rivarolo, Fegino, Trasta e tutte le realtà coinvolte dalle restrizioni a tutti note”.

Massimo Oliveri, presidente del Civ Cornigliano, sottolinea: «Questi anni sono stati estremamente complicati. Purtroppo la tragedia del ponte Morandi, la pandemia e il forte impatto del cantiere, che sappiamo portare ad una riqualificazione, ma che è durato più del dovuto con una cantierizzazione soffocante, hanno inferto alle nostre attività commerciali un duro colpo. Il nostro Civ, con a fianco Confcommercio, ha portato avanti un incessante lavoro per manifestare questo disagio e, finalmente, grazie a un’impegnativa opera di concertazione con le istituzioni, viene predisposta una misura che non ripaga quanto sofferto, ma dà un po’ di fiato alle nostre imprese».

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