Sono terminate le istruttorie delle domande presentate sui diversi bandi predisposti dal Gal “Riviera dei Fiori”.

Sono diversi i progetti finanziati: quello sul bando 1.2.1 “Gestione delle acque di vegetazione dei frantoi“, finanziato con 50 mila euro; di due domande presentate dai Comuni di Triora e Montegrosso Pian Latte sul bando 1.1.1 “Recupero dei pascoli per lo sviluppo dell’allevamento, la tutela ambientale e lo sviluppo turistico” finanziati rispettivamente con 144.338,99 euro e 147.938,01 euro e il progetto presentato a valere sul bando 1.3.1 “Fiori e frutti locali” finanziato con 75 mila ero.

Il lavoro di verifica – svolto dal servizio ispettorato – è quasi concluso anche per le domande presentate sul bando 1.2.2 “Promozione dei territori olivicoli“.

Per tre Comuni, Ventimiglia, Diano Arentino e Lucinasco, l’istruttoria è conclusa, ma ne restano altri per i quali il procedimento non è ancora completato.

Altre istruttorie sono poi ancora in corso per le domande presentate sui bandi 2.1.1 “Formazione di aggregati territoriali per la gestione del turismo” e 3.1.3 “Investimenti per il ripristino dei terreni agricoli e del potenziale di produzione danneggiato”, bando voluto dal Gal per sostenere le aziende colpite dalla eccezionale calamità del 2 e 3 ottobre 2020, che non si è potuto pubblicare fino al riconoscimento dello stato di calamità da parte dei competenti organi del ministero dell’Agricoltura.

A fine del 2021 si è chiuso anche il bando 3.1.2 “Creazione e sviluppo di attività extra-agricole e infrastrutture turistiche-ricreative” con una dotazione di 450 mila euro, di cui  200 mila riservati all’Area interna della Valle Arroscia, per il quale è in corso l’istruttoria delle domande presentate. Il Bando offre l’opportunità di creare e sviluppare attività di agriturismo o imprese non agricole e per i comuni quella di finanziare infrastrutture come campi da gioco o infrastrutture turistiche.

Nonostante il grande lavoro portato avanti dal Gal “Riviera dei Fiori” il presidente Ardissone non nasconde la preoccupazione per il farraginoso iter burocratico che rallenta l’attività dell’organizzazione e il percorso di esame ed apertura dei bandi, come avviene per esempio per il Bando 3.1.1 ”Servizi essenziali alla popolazione rurale e sostegno all’agricoltura sociale”, destinato a rendere meno precaria la situazione dei servizi per la popolazione delle aree dell’entroterra.  Il progetto, che dispone di una dotazione di  176.528 euro, è in corso di esame da tempo da parte di Agea che non lo ha ancora validato, pur non avendo individuato elementi ostativi rilevanti.

«A dimostrazione di una certa fatica nel funzionamento del sistema – osserva il presidente Franco Ardissone – sta l’accresciuto numero di richieste di chiarimento avanzate dagli organismi istruttori ai presentatori delle domande o al Gal per chiedere interpretazioni. È indispensabile uno spirito costruttivo e l’introduzione di strumenti e procedure che favoriscano lo svolgimento puntuale e tempestivo dei compiti che competono ad ognuno degli attori impegnati nell’esame delle domande. La situazione offre anche le opportunità ed i tempi giusti per lavorare con la dovuta attenzione. La decisione dell’Unione Europea di allungare il periodo di programmazione di un biennio, spostando al 31 dicembre 2025 il termine per la rendicontazione delle attività, consente di individuare le modalità per snellire le procedure e permettere ai beneficiari di realizzare gli investimenti previsti».

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