Caro gasolio, per Tpl Linea i costi “fissi” rischiano di salire di 1,5 milioni

L'allarme lanciato dal consigliere di amministrazione dell'azienda savonese, Agnese Bellini

Caro gasolio, per Tpl Linea i costi “fissi” rischiano di salire di 1,5 milioni

Il caro gasolio rischia di far lievitare i costi di Tpl Linea di ben 1,5 milioni di euro. A renderlo noto è il consigliere di amministrazione dell’azienda, Agnese Bellini, che è anche presidente della sezione autotrasporto dell’Unione Industriali di Savona: «Sul nostro territorio sono in servizio quotidianamente 130 autobus che consumano 3 milioni di litri di gasolio l’anno. Nel corso del 2021 la media dei costi del carburante era di 1,1 euro al litro, mentre oggi ci troviamo con 1,62 euro al litro con un aumento di circa il 50% che colpisce le nostre casse. Qualora la situazione non dovesse migliorare in maniera consistente ci troveremmo, di questo passo, a far fronte a un aumento dei costi relativi a tale voce di circa 1 milione e mezzo di euro.

Fermare i mezzi è fuori discussione: «L’unica soluzione è attingere alle risorse dell’azienda e garantire il servizio di trasporto pubblico locale, senza aumenti nelle tariffe dei biglietti – spiega Bellini – Non bisogna dimenticare che per Tpl Linea il costo del personale e il costo del carburante rappresentano costi fissi».

Le ripercussioni sul trasporto pubblico, secondo la presidente dell’autotrasporto dell’Unione Industriali, deve trovare risposte e misure efficaci: «Il recente intervento del governo con il decreto Energia altro non rappresenta che una limatura di soli 30 giorni e con un taglio delle accise troppo esiguo per sostenere la crisi che stiamo attraversando. Tale intervento sui nostri costi del gasolio non ha, tra l’altro, la stessa incidenza che ha nei confronti dei privati».

Nonostante questa situazione emergenziale l’azienda non si ferma e guarda avanti verso mezzi ad alimentazione elettrica secondo una linea aziendale di sostenibilità ecologica e ambientale: «Proveremo un nuovo mezzo elettrico 9 metri, classe 2, che rappresenta una novità assoluta sul mercato extraurbano nell’ottica di proseguire la progettualità già messa in campo sul parco mezzi elettrico. Questo nel medio-lungo periodo, ora la priorità è fermare l’impennata del costo del gasolio: le associazioni nazionali di categoria hanno richiesto un intervento strutturale che possa essere maggiormente risolutivo e dare concrete garanzie a un settore strategico».

LASCIA UNA RISPOSTA

Please enter your comment!
Please enter your name here