Chiusura contrasta per le principali Borse europee, con Francoforte (-0,36%) e Milano (-0,66% negative), positive Londra (+1,25%) con la Bank of England che ha rialzato i tassi, Madrid (+0,38%) e Parigi (+0,36%). Gli investitori sono frenati dall’andamento dei negoziati tra Russia e Ucraina, che le parti hanno definito ancora lontano da un accordo.

A Piazza Affari ha sofferto il comparto bancario con Banco Bpm (-4,9%) in fondo al Ftse Mib, seguito da Unicredit (-4,48%), Fineco (-4,21%), Intesa Sanpaolo (-3,54%). In testa ha chiuso Diasorin (+7,75%), grazie ai conti 2021 sopra le attese annunciati ieri e alle prospettive sul 2022. Poco variato lo spread Btp/Bund, a 151 punti (+1,01%).

Sul mercato dei cambi, l’euro passa di mano a 1,1113 dollari (1,1047 in avvio e 1,1005 ieri in chiusura), e a 131,644 yen (131,18 e 130,40), mentre il dollaro vale 118,448 yen (118,74 e 118,49). Il rublo è scambiato a 104,125 per un dollaro, da 102,25 questa mattina e 98,5 ieri.

In rialzo il prezzo del greggio: il contratto scadenza maggio sul Brent del Mare del Nord sale dell’8,7% a 106,56 dollari al barile e quello consegna aprile sul Wti dell’8% a 102,64 dollari al barile.

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