algoWatt, greentech company quotata sul mercato Euronext Milan di Borsa Italiana, più vicina al mondo accademico e della ricerca: questa mattina un incontro tra i rappresentanti della società e dell’Università di Genova per mettere a fuoco le opportunità di consolidamento delle partnership strategiche tra le due realtà.

«Vogliamo attivare un dialogo costante con il mondo accademico e della ricerca in tre direzioni – ha affermato Paolo Piccini, amministratore delegato di algoWatt – consolidare e rafforzare la collaborazione su progetti europei e nazionali, per contribuire a incrementare le ricadute industriali della ricerca applicata, sia di processo sia di prodotto; sviluppare forti sinergie sul terreno della digital energy e della transizione ecologica, che sono al centro delle politiche istituzionali per innovare il mix energetico, ridurre i consumi e aumentare la sostenibilità del sistema e, infine, contribuire ad aumentare il valore del ruolo dell’Università come luogo di creazione della conoscenza e ideale “vivaio” di competenze da inserire in azienda per funzioni tecniche di elevato livello».

Per il Rettore Federico Delfino l’opportunità offerta dall’incontro è stata importante anche in vista delle nuove opportunità che saranno offerte dai bandi del Pnrr, che apriranno la strada a un forte coinvolgimento delle istituzioni universitarie nella valorizzazione delle competenze di ricercatori e studenti. «algoWatt e università collaborano da tempo su molti versanti – ha ricordato il rettore – Negli ultimi cinque anni sono state sviluppate convenzioni e accordi di ricerca su quasi 20 progetti, con dottorati di ricerca finanziati dall’azienda e attività di trasferimento tecnologico molto rilevanti. Tali iniziative hanno anche consentito ad algoWatt, in stretta sinergia con l’Università, di affermarsi in recenti gare per l’esecuzione di interventi innovativi in contesti complessi, vincendo anche la concorrenza di aziende di livello internazionale. Vogliamo continuare questo tipo di attività per identificare all’interno dei dipartimenti le competenze e le risorse in grado di soddisfare tali esigenze, aumentare le occasioni di occupazione e la competitività del sistema territoriale».

Grazie alla presenza del direttore del Digital Innovation Hub e di Confindustria Genova, Guido Conforti, è stato affrontato in maniera dettagliata il processo di partecipazione di algoWatt e di UniGE a progetti di ricerca da co-finanziare, anche per moltiplicare l’utilizzo delle risorse umane, nonché nella realizzazione di progetti e di percorsi formativi post-universitari e di eccellenza in campi di particolare rilievo per l’azienda e per la valorizzazione dei talenti.

Tra le sinergie illustrate al rettore durante l’incontro, le attività di Geoguard, la soluzione innovativa per il monitoraggio geodetico e ambientale di strutture, infrastrutture, terreno e rischi naturali sviluppata da algoWatt e dallo spin-off universitario GRed, e i progetti di innovazione che coinvolgono il sistema istituzionale. La sede di algoWatt ospita anche il simulatore RTDS Novacore di Start 4.0, il Centro di Competenza per la sicurezza e l’ottimizzazione delle infrastrutture strategiche: un asset hardware/software altamente tecnologico che consente configurazione, esecuzione e analisi delle simulazioni in real-time di transitori elettromagnetici.

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