«Se proprio qualcuno ha deciso che è il momento delle pagelle, dovrebbe almeno accertarsi di aver consegnato il compito. Credo che si verificherà facilmente che non sono gli assessorati alla Sanità e al Bilancio, che mi onoro di condurre, ad aver bisogno di un insegnante di sostegno. Ma altri forse sì. Ora vi saluto perché ho incontri con i manager della sanità». Lo ha detto, secondo quanto riporta l’agenzia Dire, il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, questa mattina, al suo ingresso nella sede di Piazza De Ferrari, rispondendo alle domande dei cronisti sulla verifica di maggioranza chiesta dalla Lega.

Le dichiarazioni di Toti fanno seguito alle critiche espresse dalla Lega lunedì sera nei suoi confronti e all’uscita polemica dei leghisti dal consiglio regionale, ieri pomeriggio, per protesta contro l’assenza dall’aula del governatore.

«Io sono pronto – ha ribadito Toti – quando vorranno, alla verifica che è stata chiesta, anzi, può essere un’opportunità: verificheremo, dati alla mano, l’efficienza degli assessorati. Quante delibere, quanti soldi impegnati, quante presenze in giunta, quanti incontri con gli stakeholder regionali, quante riforme tra quelle promesse ai nostri cittadini ognuno ha portato a termine. E se vogliono, anche quante ore passate in ufficio a De Ferrari. Per il resto, «ammesso e non concesso che i tempi di permanenza a Roma siano un’unità di misura, normalmente passo a Roma cinque giorni al mese e non alla settimana, per gli impegni legati alle attività della Regione con ministeri e altri enti».

Toti, infine, ha sottolineato di aver «Sempre difeso la squadra, senza lasciare indietro nessuno e accollandomi responsabilità di tutti, ma se proprio si vuole controllare il calendario, cosa che non ho mai fatto, consiglierei di verificare prima le presenze delle proprie delegazioni di giunta».

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