Il personale degli Ispettorati del lavoro (Inl) della Liguria è in mobilitazione da lunedì 21 febbraio, in adesione allo stato di agitazione sindacale nazionale proclamato da Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Pa, Flp, Confintesa, Confsal Unsa e Usb.

Ogni mattina, fino al 25 febbraio, si sono svolte assemblee in tutti gli uffici e per il 4 marzo è stata proclamata una giornata di sciopero di tutti i lavoratori dell’Inl. Si tratta del primo sciopero dell’ispettorato del Lavoro, il cui personale è stato escluso dall’armonizzazione delle indennità di amministrazione (che vanno da 1.500 a 2.500 euro lordi annui), prevista per gli altri lavoratori che applicano il Ccnl Funzioni centrali.

«È una grave ingiustizia − si legge nella nota sindacale firmata da Sara Bazurro, coordinatrice regionale Inl Fp Cgil Liguria e Nicola Dho, segretario generale Fp Cgil Liguria − alla quale chiediamo che il governo ponga immediatamente rimedio, anche perché questa è solo l’ultima di una lunga serie di problematiche dell’Inl, ente nato nel 2017 a costo zero e per il quale la Fp Cgil, da sempre rivendica la messa in campo di risorse e assunzioni. È giunto il momento che la tutela del lavoro venga garantita con i fatti, gli ispettori del lavoro devono essere posti in condizione di svolgere le proprie funzioni e non soltanto caricati di ulteriori responsabilità nei confronti dell’opinione pubblica».

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