Chiusura di settimana in negativo per la Borsa di Milano: il Ftse Mib ha terminato a -1,79% (26.603,59 punti). L’All Share ha chiuso a -1,73% (28.975,22). Il Ftse Italia Growth ha terminato a -1,08% (10.827,34 punti). Tra i titoli nel listino principale Poste Italiane è stata la peggiore del Ftse Mib (-6,2%), penalizzata dalle pressioni sui BTp. Anche Stellantis ha perso molto: il 5,25%, seguita da Cnh Industrial (-3,48%). In rialzo pochi titoli tra le blue chip: tra queste Eni (+1,44%) e Tenaris (+2,01%).

Giornata di pesanti vendite anche nelle Borse europee, con gli investitori che stanno facendo i conti con le indicazioni date la vigilia da Christine Lagarde, la numero uno della Bce, che ha aperto a un rialzo dei tassi già nel 2022. Preoccupa anche l’impennata dell’inflazione, che a gennaio si è spinta al 5,1% annuo.

Petrolio con il Wti di marzo ai massimi dall’autunno 2014: 92,63 dollari al barile (+2,6%). Il Brent segna 93,48 dollari al barile (+2,6%).

Nei cambi l’euro, balzato ieri in avanti sul dollaro, si attesta 1,1448 contro il biglietto verde (da 1,1442 ieri in chiusura). L’euro-yen sale a 131,9515 (+0,32%).

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco ha chiuso in aumento a 151 punti base (+3,90%). Il rendimento è a +1,68%.

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