Apertura in rialzo per le Borse europee, favorite dall’allentamento delle tensioni sull’Ucraina. A Piazza Affari il Ftse Mib sale di mezzo punto percentuale, Parigi segna un +0,48% e Francoforte+0,43%.

Il ritiro dal confine con l’Ucraina di parte delle truppe russe ha ridotto le tensioni tra Russia e Occidente anche se il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ritiene che «l’invasione russa resti un rischio concreto». Per la Russia si tratta di un ritiro programmato al termine di una serie di esercitazioni.

Intanto continua la pubblicazione delle trimestrali e nella serata europea saranno resi noti i verbali dell’ultima riunione del Fomc, il comitato di politica monetaria della Federal Reserve, dal quale il mercato spera di trovare maggiori indicazioni per capire l’entità del primo rialzo dei tassi previsto a marzo e sul ritmo che la banca centrale Usa vuole seguire per alzare i tassi nel corso del 2022.

Dagli Usa sono attesi nuovi dati di gennaio sulle vendite al dettaglio, i prezzi all’import e alla produzione industriale. Si aspetta anche il dato sulla produzione industriale dell’Eurozona, mentre sale l’attenzione sulle decisioni della Bce riguardo all’inflazione.

A Piazza Affari avvio subito in rosso per Banco Bpm (-2,5%) che paga i realizzi dopo il balzo registrato sulla scia dell’attesa che la banca possa essere protagonista del risiko bancario. Segno opposto per Prysmian (+2,51%) scattata in testa al Ftse Mib, quando Leonardo consolida il buon progresso della vigilia e anche questa mattina mette a segno un +1,62%.

I cambi: l’euro passa di mano a 1,1377 dollari e a 131,589 yen, mentre il dollaro/yen si attesta a 115,647.

Infine, per quanto riguarda il prezzo del petrolio, il contratto scadenza aprile sul Brent sale dello 0,6% a 93,84 dollari al barile e quello consegna marzo sul Wti dello 0,62% a 92,64 dollari al barile.

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