Il bilancio 2021 del registro imprese camerale attesta il miglioramento delle prospettive in provincia di Savona: le imprese attive salgono a 26.197, con una crescita dello 0,8% in più rispetto al dato di fine 2020.

«Nonostante le difficoltà – dichiara il presidente della Camera di Commercio, Enrico Lupi – il sistema delle imprese crede nel miglioramento delle prospettive economiche. Le valutazioni sono ancora in un’ottica prudenziale, infatti non siamo ancora tornati ai valori precedenti alla pandemia in termini di numerosità di imprese. Ora servono azioni concrete per affiancare e supportare l’impegno e la vitalità delle iniziative imprenditoriali del territorio e la nuova giunta della Camera di commercio sta lavorando in tal senso».

A spingere l’espansione si conferma il settore dell’edilizia: in particolare, le imprese di costruzioni raggiungono quota 5.440 (+2,2%) mentre le attività immobiliari salgono a quota 1.403 (+1,9%).

Tra i servizi risulta in crescita il numero di imprese attive nel settore noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese (854 unità, +3,1% rispetto a 12 mesi prima) e in quello dei servizi di alloggio e ristorazione (3.588 imprese, +0,8%).

Sostanzialmente stabili risultano le imprese che svolgono attività finanziarie e assicurative (617 unità) e le imprese operanti nell’agricoltura (2.046 unità).

In lieve calo risultano, invece, le imprese dell’industria manifatturiera (1.641, -0,6%), quelle del commercio (5.834, -0,4%) e del settore trasporto e magazzinaggio (533 imprese, -2,6%)

«Il sistema delle imprese savonesi − rileva il vice presidente camerale, Angelo Berlangieri − ha dimostrato nel 2021 la sua capacità di resilienza aumentando il livello di numerosità e generando, nel post lockdown, un tasso di crescita del valore aggiunto in linea con il resto del paese. Persistono tuttavia alcuni elementi di difficoltà, propri della nostra realtà, che ostacolano non solo la competitività e lo sviluppo ma la “vita” stessa delle imprese: una burocrazia da semplificare e un gap infrastrutturale nella mobilità delle persone e delle merci intollerabile. Le imprese hanno svolto in pieno, pur nelle difficoltà, la loro parte tocca adesso alle istituzioni dare le risposte concrete da tempo attese».

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