A partire da oggi sui tratti delle autostrade liguri ritornano i pedaggi a tariffa piena, dopo un periodo di transizione con riduzioni al 50%. Uno sconto frutto dell’accordo con il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili con le istituzioni territoriali, che il 31 gennaio ha terminato il suo periodo di validità. I percorsi a pedaggio ridotto comprendevano quelli con origine e destinazione tra i caselli di Ovada, Masone, Savona, Albisola, Celle Ligure, Varazze, Arenzano, Genova Pra’, Genova Pegli, Genova Aeroporto, Genova Ovest, Genova Bolzaneto, Genova Est, Genova Nervi, Recco e Rapallo.

Resta in vigore fino al 28 febbraio l’esenzione totale del pedaggio nel tratto della A7 tra Ronco Scrivia e Busalla, in entrambe le direzioni e resta attivo il sistema del cashback che prevede rimborsi in base ai ritardi causati dai cantieri.

«Queste misure non sono sufficienti – dichiara il capogruppo in consiglio regionale di Linea Condivisa Gianni Pastorino – L’attuale situazione reca un ulteriore disagio agli automobilisti liguri e mette in ginocchio ancora una volta il già fragile sistema ricettivo, turistico e logistico della nostra regione. L’accordo tra ministero, Autostrade per l’Italia ed enti locali non tiene conto delle esigenze dei tanti liguri che quotidianamente si spostano su questi tratti autostradali. Il ritorno del pedaggio a prezzo pieno arriva in un momento difficile per gli italiani, già alle prese con l’aumento da inizio 2022 delle bollette di luce e gas».

Secondo Pastorino, le continue e periodiche trattative tra Ministero ed enti locali sui pedaggi autostradali evidenziano la superficialità con cui viene affrontata una situazione emergenziale come questa.

«La caduta del ponte Morandi ha rappresentato una tragedia per Genova e la Liguria, ma ha anche evidenziato le fragilità del nostro territorio – continua il consigliere – La rete autostradale ligure necessita di manutenzioni che andranno avanti per anni a causa delle mancanze di Aspi. Non si capisce perché gli automobilisti debbano pagare il pedaggio autostradale a prezzo pieno e soprattutto perché il governo non riconosca questa situazione d’emergenza. Come gruppo consiliare ci impegneremo per sottolineare nuovamente questa situazione di ingiustizia alla giunta, affinché si mobiliti nelle sedi opportune per far in modo che la Liguria venga riconosciuta come zona disagiata e di conseguenza venga stipulati accordi a lungo termine per le esenzioni autostradali».

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