A Genova saranno organizzate 4 nuove serate vaccinali su prenotazione (in programma martedì 18, giovedì 20, martedì 25 gennaio e giovedì 27 dalle ore 20 a mezzanotte) per la somministrazione della terza dose agli over 12. L’appuntamento è all’hub di San Benigno e alla Sala Chiamata del Porto.

«A San Benigno saranno eseguite 400 vaccinazioni a sera mentre alla Sala Chiamata saranno effettuate 540 vaccinazioni a sera», annuncia il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti.

«Stanno accelerando anche le vaccinazioni nella fascia dei più piccoli, con 21.636 prenotazioni per i bambini tra i 5 e gli 11 anni – ha aggiunto Toti – da giovedì 20 gennaio per i ragazzi tra 12 e i 15 anni invece sono state messe a disposizione 500 dosi booster al giorno al Teatro della Gioventù, 200 per la fascia 12-17 e 300 per gli over 18, mentre al Gaslini dalla prossima settimana saranno disponibile mille prime dosi alla settimana proprio per la fascia tra i 5 e gli 11 anni».

Da mercoledì 19 gennaio in Valle Scrivia presso Poliambulatorio Casa Salute di Busalla ci sarà anche un potenziamento di 500 vaccinazioni la settimana per la fascia 5-11 anni con prenotazione mentre da lunedì 24 gennaio ci sarà l’attivazione del nuovo polo vaccinale della Asl 3 presso l’ex mercato ortofrutticolo di corso Sardegna frutto della collaborazione tra Asl3, Comune di Genova e Confcommercio. In questa sede verranno effettuate tra le 500 e le 1000 vaccinazioni al giorno sia dosi booster che prime dosi.

Per quanto riguarda la circolazione del virus in Liguria «non ci sarà un passaggio della Liguria in zona arancione – spiega ancora Toti – visto che anche oggi gli ospedalizzati si confermano in discesa. Una dimostrazione di come grazie ai vaccini, nonostante l’alta circolazione del virus, il numero dei ricoverati sia molto diverso rispetto a quello che abbiamo registrato nelle precedenti ondate».

«Dopo un’accelerazione dell’epidemia nei giorni immediatamente successivi al Natale – ha spiegato Fosserva Filippo Ansaldi, direttore generale di Alisa – in questi giorni stiamo invece osservando una situazione di accessi costante nei nostri ospedali. Il vero indicatore è proprio il numero dei pazienti che entrano negli ospedali e che vanno quindi a incidere sul numero dei ricoverati. L’andamento a oggi è tornato a essere piatto e se questo dato perdurerà potrebbe indicare un rallentamento della pressione del Covid sulle nostre strutture ospedaliere. Anche gli indicatori di pressione sulle terapie intensive permangono al di sotto delle soglie previste dall’attuale normativa ed è per questo che la Liguria rimarrà in zona gialla».

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