“Lavoro, occupazione, territorialità, organizzazione del lavoro nelle attuali sedi sono i quattro elementi indispensabili che la Uilca intende mettere al centro per il prossimo futuro di Carige e Unipol. Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi ha scelto “italiano”, ovvero l’offerta di Bper, di cui Unipol è maggiore azionista, per la tribolata cessione di Carige. La Uilca sottolinea l’importanza della presenza di una “banca del territorio per il “territorio”, anche in virtù del fatto che Unipol è il maggior azionista di Bper e che in Liguria Siat esercita il ramo trasporti del gruppo Unipol”.

Queste le dichiarazioni dei coordinamenti Uilca Carige e Unipol in merito alla scelta del Fitd, il Fondo interbancario di tutela dei depositi, per trattare la cessione della quota di controllo della banca genovese.

«Noi siamo soddisfatti, per il momento, ma davanti a noi ci sarà un mese di trepidante attesa, non solo per la Liguria ma anche per gli altri territori in cui Carige è una realtà – dichiarano in una nota congiunta il coordinatore nazionale Uilca Carige, Mauro Corte e il segretario regionale Uilca Liguria e rsa Unipol, Claudio Pellizzeri – Attendiamo il piano industriale con il quale avviare le nostre dovute valutazioni a tutela  di lavoratori e clientela nei territori interessati. Per fare questo occorre salvaguardare il marchio, tutelare i territori in cui opera la banca e i tutti i lavoratori nelle sedi in cui svolgono il loro lavoro, questo anche per il rilancio dell’occupazione sia nel comparto bancario che assicurativo».

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