Salgono a 11 i casi positivi alla peste suina dall’inizio del monitoraggio in Liguria.

«I dati sono stabili, la situazione consolidata alle prime ore di oggi – spiega il vicepresidente della Regione Liguria Alessandro Piana – vede quattro casi in più nelle ultime 24 ore con ritrovamenti a Rossiglione, Mignanego, Isola del Cantone e Genova, presso il raccordo autostradale di Genova Est».

Inizia così a delinearsi più chiaramente la zona rossa, che verrà definita nei prossimi giorni, continuando geolocalizzazioni e analisi a tappeto.

«Invito nuovamente tutti alla massima prudenza − afferma Piana − e a seguire le ordinanze ministeriali e regionali, come stanno ribadendo anche le associazioni di categoria in questi giorni. Un segnale decisamente positivo viene dalla grande disponibilità dei cacciatori e delle guardie volontarie delle associazioni venatorie che si sono resi attivi fin dalle prime ore dell’emergenza, a cui va il mio ringraziamento. Nel pomeriggio incontrerò tanti rappresentanti dell’outdoor che ci hanno contattato per accrescere le fila dei volontari e mettersi a completa disposizione dimostrando, ancora una volta, lo spirito dei liguri capaci di fare sistema nelle emergenze».

Piana, nel pomeriggio, ha incontrato i referenti del mondo dell’outdoor: «La sinergia è basata su ulteriori e crescenti modalità di collaborazione in sicurezza con una cabina regionale di regia unica per valorizzare al meglio il capitale di competenze e la solidarietà di chi conosce approfonditamente il territorio. L’obiettivo è quello di ridurre al massimo il periodo di zonazione e di monitoraggio, creando via via una zona rossa utile alla non proliferazione e all’eradicazione dell’epidemia. Intanto abbiamo superato i 300 sopralluoghi nell’area infetta».

 

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