La forte crescita dell’economia Usa (pil +6,9% nel quarto trimestre, crescita record dal 1984 nel 2021) e l’ottimismo delle banche davanti alla prospettiva della fine della stagione dei tassi zero hanno spinto le Borse europee che hanno chiuso in rialzo. Il Cac 40 di Parigi +0,60%, il Dax 40 di Francoforte +0,42%, l’Ibex 35 di Madrid +1,00%, il Ftse 100 di Londra +1,13%, il Ftse Mib di Milano +0,99%.

Spread Btp/Bund in contrazione, a 138 punti (-3,62%).

A Piazza Affari in testa al listino principale troviamo A2A (+3,76%), seguita da Tenaris (+2,88%) ed Eni (+2,43%). Bene le banche con Bper (+2,35%) a Intesa Sanpaolo (+1,87%). Bene anche Stm che in scia alla trimestrale sopra le stime è arrivata a guadagnare fino al 6% salvo rallentare sul finale e chiudere a +1,93%) dopo il crollo di Intel legato alle deludenti prospettive per il 2022. In fondo Prysmian (-2,34%) e Ferrari (-1,52%).

Sul mercato dei cambi, dollaro in rafforzamento a 1,1153 per un euro (da 1,1280 ieri in chiusura) e a 115,40 yen (114,36). Il rapporto euro/yen è a 128,73 (128,98).

In rialzo il prezzo del petrolio con il Brent di marzo che si conferma a ridosso dei 90 dollari al barile per la prima volta dal 2014, ed è stabile a 89,9 dollari, mentre il Wti guadagna lo 0,2% a 87,5 dollari.

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