Calano a Genova gli incidenti mortali e con feriti. Nel corso del 2021, in comparazione con i dati del 2017, il numero dei sinistri in strada si è ridotto di un terzo, e quello degli incidenti con feriti del 17%. Questo ciò che emerge dal report sull’attività svolta dai vigili urbani nel 2021, presentato questa mattina dall’assessore alla Polizia locale Giorgio Viale e dal comandante del Corpo Gianluca Giurato.

Seppure il numero complessivo degli incidenti sia rimasto invariato rispetto agli anni passati, nel 2021 le collisioni con conseguenze letali sono state 14, contro le 24 avvenute nel 2018, le 18 del 2019 e le 21 del 2020. Il numero di quelle con feriti invece è passato dai 4.046 del 2017 ai 3.350 del 2021.

«La diminuzione del rischio stradale in città e il contestuale andamento degli indicatori che testimoniano un accresciuto livello della sicurezza sono notizie estremamente positive – sottolinea Viale – Il fatto che siano diminuiti gli incidenti mortali e quelli con feriti ci conforta: stiamo operando con decisione e costanza perseguendo i nostri obiettivi e lo stiamo facendo con una politica che non è soltanto repressiva, ma anche mettendo in campo moltissime azioni di sensibilizzazione e informazione. Naturalmente il contrasto a comportamenti pericolosi mentre si è alla guida, dall’utilizzo del cellulare alla velocità eccessiva, sarà sempre massimo, ma a ciò abbiamo da tempo affiancato campagne con spot, manifesti e strategie social che mirano a prevenire questi comportamenti. Sotto un altro profilo, l’andamento di questi indici comporta anche una diminuzione del premio medio RC auto con un conseguente risparmio per tutti gli automobilisti genovesi».

Le sanzioni per trasgressione ai principali articoli del titolo V del Codice della Strada, nel 2021, sono state 52.440, con un deciso incremento rispetto agli anni precedenti. Secondo i dati dell’amministrazione comunale  la flessione degli incidenti di più grave entità è riconducibile anche alle campagne di sensibilizzazione messe in atto dalla polizia locale in contrasto ai comportamenti pericolosi mentre si è alla guida: comportamenti che sono elencati nel titolo V del Codice della Strada. Si va dalla guida col cellulare alle cinture di sicurezza non correttamente allacciate, passando per manovre pericolose come inversioni di marcia e svolte laddove vietato, transito con il semaforo rosso, guida di mezzi a due ruote senza casco, eccetera.

“L’azione della polizia locale – precisa un comunicato del Comune – non è solo repressiva, ma anche in larga parte preventiva. Un esempio è la campagna sulla sicurezza stradale lanciata la scorsa primavera per sensibilizzare non solo i giovani neopatentati, ma anche chi guida da anni. Proprio per raggiungere un target più ampio possibile, l’iniziativa si è sviluppata su più canali, e ha visto la realizzazione di una guida sulla sicurezza stradale, affissioni, una campagna social e un test interattivo (a cui si può prendere parte dal sito del Comune di Genova) per valutare le proprie conoscenze in tema di Codice della Strada. I risultati del test, visualizzabili una volta risposto in maniera anonima alle 13 domande, mostrano che le risposte esatte corrispondono in media a 8,2 punti su 13. Un dato in parte confortante, che però vede d’altro canto la necessità di proseguire con un’azione informativa atta alla prevenzione”.

«I risultati di questo test sono piuttosto indicativi – spiega Giurato – La strada per una presa di coscienza di quanto sia importante tenere comportamenti corretti alla guida per la propria e l’altrui incolumità è ancora lunga. Tuttavia, il calo degli incidenti di più grave entità registrato nel 2021 è segno che il percorso intrapreso, fatto non solo di un potenziamento dei controlli ma anche e soprattutto di iniziative di prevenzione e sensibilizzazione, è quello giusto. Rispetto al 2019, le sanzioni per la sosta si sono ridotti di 100.000 unità mentre sono aumentate quelle legate alla sicurezza stradale, che riguardano ad esempio condotta di guida e RC auto. Il numero elevato di sanzioni nel 2021 riguarda soprattutto l’elevata velocità; ma i dati di gennaio 2022 dimostrano che le violazioni sono già diminuite tangibilmente. Si aggiunge un’attività intensa di sensibilizzazione: i nostri opuscoli sono stati distribuiti attraverso 96 presidi diffusi sul territorio comunale. Considerato il successo, ci sembra giusto proseguire su questa strada. Per focalizzarsi sull’attività preventiva e punitiva delle violazioni attive, viene dedicata minore enfasi alla persecuzione delle violazioni di sosta. Per quanto riguarda il criticato funzionamento dei sistemi di rilevazione automatica di violazione della precedenza all’incrocio, sottolineo che per essere multato il veicolo deve essere di effettivo intralcio. In ogni caso parte, degli introiti delle multe va alle dotazioni della polizia locale; una parte alla sicurezza stradale; una parte alla gestione delle strade e dell’arredo urbano. Questo per disposizione di legge nazionale».

La campagna nel dettaglio

Il test online è stato compilato da 1.193 utenti, dei quali il 65,5% donne e il 34,5% uomini.

Sono stati affissi 460 manifesti (con differenti soggetti grafici, in base al target di riferimento) e distribuite 20mila copie di opuscoli informativi (10mila rivolte ai giovani e altre 10mila agli adulti) tramite l’Ufficio Mobile della Polizia Locale. La distribuzione proseguirà nel corso del 2022.

Sono stati realizzati 25 video (3 nel 2020, 22 nel 2021), pubblicati sul canale YouTube dedicato. Nel 2021, le visualizzazioni sono state 9.906, che corrispondono a 120 ore di visualizzazione. Sommando i dati del 2020, le ore complessive di visualizzazione sono state 151.

Sono inoltre stati effettuati 3 spot video per la campagna di sensibilizzazione “Sulla strada ti senti immortale?”, divulgati anche tramite messaggi sul canale Telegram “GenovaAlert”. Ogni spot illustra un comportamento pericoloso mentre si è alla guida e le relative conseguenze. “Basta poco: il conto per favore”, in contrasto alla guida in stato di ebbrezza (72.800 contatti), “Basta poco: le cinture di sicurezza” (67.200) e “Basta poco: il cellulare (57.800). Le visualizzazioni complessive dei tre spot ammontano quindi a 197.800.

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