Si è concluso positivamente l’iter del bando, lanciato a novembre dal Comune di Genova in collaborazione con Camera di Commercio, per favorire lo sviluppo del mercato turistico congressuale e per promuovere la città come destinazione di alto livello, in grado di attrarre eventi, meeting, congressi di portata nazionale e internazionale, anche quelli la cui organizzazione era stata sospesa a causa della pandemia.

A questo scopo, il Comune ha messo in campo un budget di 100 mila euro, utilizzando i fondi dell’imposta di soggiorno 2021, e il Genova City Pass Congressuale 48h (trasporti più un’attrazione turistica), a disposizione di soggetti, con sede nel comune di Genova, che organizzino iniziative Mice in grado di incrementare i flussi e le presenze turistiche, nonché la durate dei pernottamenti.

Tra coloro che hanno presentato i progetti, anche Università e Convention Bureau oltre a diverse associazioni e imprese in ambito culturale, sportivo, turistico e farmaceutico sanitario. Dall’analisi dei dati, emerge un investimento di poco superiore a 1 milione di euro per l’organizzazione degli eventi, con circa 14 mila partecipanti stimati, di cui 500 residenti all’estero, e oltre 5.000 pernottamenti in città che comporteranno ulteriori ricadute economiche.

«Il settore Mice, Meeting, Incentive, Congressi, Eventi, e del turismo congressuale è un segmento di mercato molto importante per tutta la filiera turistica, ad alto valore aggiunto e non legato alla stagionalità. Uno dei nostri principali obiettivi è consolidare il brand turistico di Genova, puntando a uno sviluppo sostenibile e inclusivo del turismo – spiega l’assessore al Turismo e Marketing territoriale Laura Gaggero – con questo bando, che si aggiunge al precedente, arriviamo a uno stanziamento di risorse che corrisponde al 5 per cento dell’imposta, contro l’1 per cento che altre importanti città italiane, con grande tradizione congressuale, destinano al settore. È questo un chiaro segnale dell’attenzione che, da tempo, il Comune dedica al segmento del turismo congressuale che raggiunge il 3-4 per cento delle presenze in Italia a confermare Genova come destinazione ideale per il turismo congressuale, lo scorso settembre abbiamo avuto il convegno dell’Ordine degli Ingegneri della Svizzera, il Salone Nautico, il G20 nonché una delegazione di architetti che ha studiato lo sviluppo urbanistico e architettonico della nostra città».

«La vocazione congressuale di Genova – evidenzia il segretario generale della Camera di Commercio di Genova Maurizio Caviglia – è forte ed è ulteriormente cresciuta negli anni pre-pandemia: fra il 2014 e il 2019, i partecipanti agli eventi nelle 82 sedi congressuali genovesi sono addirittura raddoppiati. Da qui dobbiamo ripartire, non appena le condizioni lo permetteranno, per far vivere tutta la filiera del turismo nel nostro territorio davvero 12 mesi l’anno».

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