Da oggi, la polizia postale e Liguria Digitale metteranno in comunione strumenti, personale, informazioni e task operativi, con l’inaugurazione di una nuova joint force finalizzata alla prevenzione e al contrasto degli attacchi informatici, in particolare quelli diretti contro l’infrastruttura digitale della pubblica amministrazione. Questi gli obiettivi del nuovo protocollo d’intesa presentato questa mattina.

Per le attività di collaborazione previste, Liguria Digitale mette a disposizione della polizia postale, nella propria sede a Erzelli, le competenze del proprio personale, e uno spazio dedicato attrezzato a laboratorio con le più moderne e sofisticate dotazioni tecnologiche e servizi informatici. L’intesa avrà una durata di tre anni e potrà essere rinnovata. Le azioni di prevenzione e contrasto per tutti gli accessi illeciti che tentano di interrompere servizi di pubblica utilità, sottrarre informazioni e compiere attività illecite su sistemi informatici e reti delle pubbliche amministrazioni liguri. Tra le più rilevanti, spiccano il data center, i servizi e le reti della Regione Liguria e di gran parte delle pubbliche amministrazioni liguri, dal Comune di Genova alle Asl, dagli ospedali ad Arpal.

Il data center di Liguria Digitale è il luogo fisico che ospita i server che raccolgono i dati di gran parte della pubblica amministrazione ligure. Si tratta di un’infrastruttura fisica che si estende per circa 2000 m² e ospita 4000 server (tra fisici e virtuali), più di 100 km di cavi in fibra e rame, oltre 8000 TB di storage.

«Il protocollo siglato oggi – spiega la dirigente della polizia postale ligure Lucia Muscari – differisce da quelli siglati in precedenza con le istituzioni, in sostanza burocratici, perché mette a fuoco l’importanza della sinergia tra polizia di Stato e risorse del territorio, di cui Liguria Digitale è espressione moderna ed efficace per quanto riguarda il funzionamento delle infrastrutture digitali. Ciò che prima avveniva in presenza, ora viene attuato in digitale; ma non per questo è meno reale. Dobbiamo crescere e “umanizzare” i concetti informatici a cui, talvolta, si guarda ancora con confusione Inoltre, il fondamentale aspetto formativo che questa esperienza implicherà nei confronti dei cittadini accrescerà la loro fiducia nei confronti della polizia postale».

«La condivisione di informazioni e di strumenti tecnologici e l’alta professionalità della polizia postale – dice Enrico Castanini, amministratore unico di Liguria Digitale – sono fattori fondamentali per aumentare i livelli di sicurezza informatica per la pubblica amministrazione ligure, in linea con i dettami della nuova Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e le indicazioni di Agid – Agenzia per l’Italia Digitale. Liguria Digitale identifica circa 460.000 attacchi informatici solo tra quelli che vengono bloccati ogni giorno dal firewall, oltre a 16.000 e i 20.000 e-mail contenenti spam o virus, o finalizzati ad attività di phishing o whaling sulla posta di Regione Liguria, Asl3 e Liguria Digitale. La collaborazione con le forze dell’ordine è già in corso da anni con ottimi risultati, ma d’ora in poi sarà possibile potenziare ulteriormente l’efficacia delle azioni di prevenzione, contrasto e mitigazione degli attacchi informatici alla pubblica amministrazione ligure e, in generale, sul territorio.»

«Con questo protocollo viene riconosciuta la competenza di Liguria Digitale – sostiene Ilaria Cavo, assessore regionale per le Istituzioni e Politiche giovanili – Il nostro entusiasmo per questo progetto è giustificato non solo dalla sua positività sotto l’aspetto progettuale, ma perché offre nuove nell’ambito della prevenzione all’interno degli istituti scolastici. Il contributo tecnico di Liguria Digitale e l’operatività della polizia postale diventano un supporto prezioso per fare ulteriore opera di sensibilizzazione tra i più giovani, che rischiano di essere i più esposti ai crimini informatici e in particolare al fenomeno del cyberbullismo».

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