Le Borse europee hanno chiuso in netto rialzo. Dopo le incertezze dei giorni precedenti in giornata si è diffusa la voce che questa sera la Federal Reserve annuncerà un politica sui tassi meno severa di quanto temuto nei giorni scorsi, anche se ormai è certo che si avrà una stretta nel mese di marzo. Effetto positivo anche avuto anche i target forniti da big del settore tecnologico come Microsoft e Texas Instruments. Buona performance anche dei petroliferi grazie al Brent tornato a quota 90 dollari al barile per la prima volta dal 2014 alla luce delle tensioni tra Stati Uniti e Russia in Ucraina. Il Dax 40 di Francoforte segna + 2,22%, il Cac 40 di Parigi + 2,11%, il Ftse 100 di Londra +1,33%, il Ftse Mib di Milano +2,27%. Spread Btp/Bund a 143 punti +1,82%.

A Piazza Affari sul Mib si sono distinti industriali e petroliferi come Tenaris (+4,46%), Stellantis (+4,83%), Cnh (+4,34%), ma anche le banche guidate da Bper (+4,56%). In calo Pirelli (-0,58%) e Recordati (-0,94%).

Sul mercato dei cambi, l’euro vale 1,1280 dollari, invariato rispetto alla chiusura di ieri. La divisa europea è indicata anche a 128,98 yen (128,49), mentre il rapporto dollaro/yen è pari a 114,36 (113,89). In recupero la sterlina, che ieri aveva toccato i minimi da tre settimane. La divisa britannica e’ indicata a 0,8346 per un euro (0,8371 ieri) e vale 1,3514 dollari (1,3507).

In rialzo  il petrolio: il future marzo sul Wti guadagna il 2,45% a 87,70 dollari al barile mentre l’analoga consegna sul Brent sale del 2,32% a 90,25 dollari.

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