Avvio positivo per la prima seduta dell’anno della Borsa di Milano. Il Ftse Mib guadagna lo 0,27% a 27.419 punti. Sul listino si mettono in luce Telecom Italia (+2,92%), Cnh Industrial (+2,5%) e Intesa Sanpaolo (+1,74%). In calo Amplifon (-0,95%) e Iveco Group (-0,36%) da oggi scorporato da Cnh Industrial.

Le Borse europee iniziano il 2022 guardando oltre Omicron, il primo giorno di negoziazione gli indici puntano al rialzo e gli investitori scommettono che l’economia globale possa resistere all’impatto della variante del coronavirus. Parigi guadagna lo 0,6%, Francoforte lo 0,3%, Londra resta chiusa per ferie.

Nei mercati asiatici Tokyo resta chiusa per festività. La prima seduta del 2022 delle Borse in Asia è segnata dalle oscillazioni degli indici tra le preoccupazioni per la pandemia e la salute finanziaria del settore immobiliare cinese.
L’indice Hang Seng di Hong Kong è sceso dello 0,7% insieme agli immobiliari cinesi, dopo che China Evergrande Group ha sospeso le attività e, secondo quanto riferito, un governo locale nella provincia di Hainan ha detto di smantellare alcuni edifici illegali.

Il petrolio è in rialzo con le forniture libiche che si restringono in attesa dalla riunione dell’Opec+ di martedì che deciderà sulla produzione per febbraio. Il Wti con consegna a febbraio sale dello 0,7% a 75,75 dollari al barile, mentre a Londra il Brent con consegna a marzo guadagna lo 0,7% a 78,34 dollari.

Nei cambi l’euro apre il 2022 poco mosso sui mercati valutari europei, scambiato a 1,1344 dollari da 1,1326 della quotazione del 31 dicembre della Banca centrale europea. L’euro è pressoché stabile anche con lo yen, con cui passa di mano a 130,81 (130,38 l’ultima quotazione della Bce).

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco è a quota 136 punti base (-0,12%). Il rendimento è a +1,20%.

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