La Borsa di Milano apre in calo, in linea con gli altri listini europei e in attesa della prima votazione per l’elezione del presidente della Repubblica. Il primo Ftse Mib cede lo 0,67% a 26.879 punti. In evidenza Telecom Italia, che guadagna lo 0,95%, mentre calano Snam (-2,26%), Enel (-1,42%) e Banco Bpm (-1,15%).

Borse europee in calo, con gli investitori che guardano alla riunione di mercoledì della Fed e temono una accelerazione sul fronte della politica monetaria. Francoforte -0,67%, Parigi -0,76%, Londra -0,06%.

Mercati asiatici contrastati.  A chiudere con il segno più è Tokyo (+0,24%).

Sul fronte macroeconomico in arrivo gli indici Pmi manifatturiero e servizi preliminari di Francia, Germania, Regno Unito, Eurozona e Stati Uniti. Dall’Italia la bilancia commerciale.

Avvio di settimana in lieve rialzo per le quotazioni del petrolio alla luce di un cauto ottimismo su un possibile rallentamento della variante Omicron. Sull’andamento incide anche la situazione tra Russia e Ucraina. Il greggio Wti guadagna lo 0,55% a 85,61 dollari al barile mentre il Brent del mare del Nord torna a quota 88,41 dollari (+0,50%).

Nei cambi quotazioni dell’euro in lieve calo nei confronti del dollaro. La moneta unica passa di mano a 1,1324 (1,1344 venerdì sera a New York). Sullo yen l’euro è in leggero rialzo a 128,84 (+0,132%).

Lo spread tra Btp decennale italiano e corrispondente Bund tedesco è in diminuzione a 135 punti base. Il rendimento è a +1,24%.

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