Si chiama “Insieme per l’Archivio di Stato di Genova” il progetto di utilità collettiva del Comune di Genova e della direzione dell’Archivio di Stato che porterà per almeno un anno otto percettori di reddito di cittadinanza a prestare servizio presso le due sedi – quella di via Santa Chiara e quella di Campi.

«La questione legata alla mancanza di personale all’Archivio di Stato – dice il consigliere delegato alla Protezione civile e alla Valorizzazione del volontariato Sergio Gambino – è annosa e posso rassicurare sull’intenzione dell’amministrazione di tentare ogni strada possibile con ministero e governo per risolverla. Nel frattempo, però, d’accordo con la direzione, abbiamo trovato una soluzione che sicuramente non può essere definitiva, ma che è sicuramente importante e consentirà all’Archivio di garantire la continuità dei servizi».

Scopo del progetto “Insieme per l’Archivio di Stato” è proprio quello di consentire una continuità dei servizi resi agli utenti da parte dell’Archivio, in particolare per quanto riguarda il servizio di sala di studi.

Le otto persone che approderanno all’Archivio di Stato si occuperanno, affiancando il personale in servizio, di attività di accoglienza e vigilanza degli utenti, di supporto nelle attività di movimentazione di unità archivistiche, di attività di monitoraggio e assistenza al pubblico nella sala di studio, nella sala conferenza, nella sala mostre e negli altri locali dove è prevista la presenza di pubblico. I percettori collaboreranno con il personale anche per le attività di valorizzazione dell’Archivio, come visite guidate, mostre, seminari, conferenze e incontri.

Lo schema di accordo di collaborazione tra il Comune di Genova e l’Archivio di Stato è stato approvato dalla giunta.

Il progetto avrà durata di un anno e potrà essere prorogato.

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