Resta il timore della variante Omicron,  compaiono i primi lockdown e le Borse europee hanno chiuso in rosso. Il Dax 40 di Francoforte segna -1,35%, il Cac 40 di Parigi-1,25%, il Ftse 100 di Londra-0,55%, il Ftse Mib di Milano -1,39%. Lo spread Btp/Bund si è attestato su 132 punti -1,87%.

A Piazza Affari Stm perde il 6,62%) seguendo il trend del settore tecnologico, in calo anche il comparto sanitario (-2,73% Diasorin, -3,11% Amplifon) e le utility (-2,44% Enel, -2,28% A2A e -2.29% Hera). In rimonta Tim (+2%) dopo la relazione alla Camera del ministro allo Sviluppo economico Giorgetti che ha definito la società un asset di natura strategica per cui è indispensabile il controllo pubblico.

Volatile il prezzo del greggio: l’incontro dei Paesi Opec+ ha confermato la decisione di incrementare progressivamente l’offerta nonostante le incertezze per la pandemia. Il Wti gennaio sale a 66,4 dollari al barile, il Wti febbraio a 69,74 dollari al barile.

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